Aeroitalia annuncia l’uscita dalla continuità territoriale aerea in Sardegna. L’amministratore delegato Gaetano Intrieri ha comunicato la decisione, indicando gennaio 2027 come possibile termine per concludere le operazioni. «Il nostro obiettivo sarà chiudere questa fase in tempi rapidi, possibilmente entro gennaio 2027», ha dichiarato. La compagnia intende quindi interrompere i collegamenti attualmente gestiti nell’ambito del servizio pubblico, aprendo una nuova fase per il trasporto aereo da e per l’Isola. Resta inoltre aperta la possibilità di partecipare ai futuri bandi regionali. Enrico Fresu, coordinatore di UnioneSarda.it, è intervenuto in studio per commentare la notizia.

La questione centrale riguarda ora le tempistiche dell’eventuale ritiro. L’assessora regionale dei Trasporti, Barbara Manca, ha ricordato che la rinuncia alle rotte deve rispettare quanto previsto dai regolamenti vigenti, con un preavviso di sei mesi. Una tempistica diversa rispetto a quella prospettata da Intrieri, che ha indicato gennaio 2027 come obiettivo per completare l’uscita. Il confronto tra la Regione Sardegna e Aeroitalia potrebbe quindi concentrarsi proprio sulle modalità e sui tempi necessari per interrompere il servizio, evitando ripercussioni sull’organizzazione dei collegamenti aerei.
L’annuncio di Aeroitalia apre una fase delicata per la continuità territoriale aerea della Sardegna. La Regione dovrà individuare una soluzione per garantire i collegamenti e riorganizzare l’assegnazione delle rotte, con una finestra temporale stimata in circa novanta giorni rispetto alla scadenza indicata dalla compagnia. Sul tavolo resta anche l’eventualità di nuovi bandi, ai quali la stessa Aeroitalia non esclude di partecipare. Il futuro dei voli in continuità territoriale dipenderà dunque dalle prossime decisioni amministrative e dal confronto tra la compagnia e l’assessorato regionale ai Trasporti.
Intervista a cura di Alessandra Ragas
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