Si accende il confronto politico ed economico attorno al progetto di fusione degli aeroporti della Sardegna. Al centro della discussione c’è la prevista cessione della maggioranza di Sogaer, società che gestisce l’aeroporto di Cagliari-Elmas, attualmente controllata dalla Camera di Commercio di Cagliari-Oristano. L’operazione consentirebbe al fondo infrastrutturale F2i, già presente negli aeroporti di Olbia e Alghero, di assumere il controllo della futura holding aeroportuale regionale con una quota superiore al 50%. Sindacati, associazioni di categoria e rappresentanti del mondo produttivo temono che la gestione privata possa ridurre il peso dell’interesse pubblico in una delle infrastrutture più strategiche per la mobilità e lo sviluppo dell’Isola. Emanuele Dessì, direttore de L’Unione Sarda, è intervenuto in studio per commentare la notizia.

Tra le principali contestazioni emerge il richiamo alle osservazioni formulate dalla Corte dei Conti, che già nel 2023 aveva espresso perplessità sull’operazione. Secondo i critici, la scelta del partner privato sarebbe avvenuta senza una procedura competitiva aperta e senza una chiara dimostrazione dei benefici pubblici derivanti dalla privatizzazione. Fabio Onnis, presidente di Confcooperative Cagliari, chiede maggiore trasparenza e un confronto approfondito all’interno della Camera di Commercio, sottolineando come il futuro del principale aeroporto sardo riguardi non solo il capoluogo ma l’intero sistema dei trasporti regionali. Anche la Cgil parla di possibili rischi per l’interesse collettivo e denuncia una governance orientata principalmente alla redditività finanziaria.
Il piano prevede che la Regione Sardegna entri nella nuova società con una partecipazione del 9,25%, investendo circa 30 milioni di euro. Tuttavia, secondo gli oppositori dell’operazione, questo impegno economico non garantirebbe un adeguato potere decisionale sulle scelte strategiche future. Federalberghi Sud Sardegna e diversi rappresentanti del tessuto imprenditoriale evidenziano inoltre che la Camera di Commercio perderebbe il controllo diretto di una società oggi redditizia senza ottenere un corrispettivo economico immediato. Per i contrari al progetto, l’aeroporto di Cagliari rappresenta una risorsa costruita nel tempo con investimenti pubblici e dovrebbe continuare a essere gestito con una forte presenza pubblica, per tutelare sviluppo economico, competitività territoriale e interesse dei cittadini sardi.
Intervista a cura di Mariangela Lampis
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