• home Home
  • keyboard_arrow_right Podcast
  • keyboard_arrow_rightFestival dei Tacchi 2026, sette giorni di teatro e coraggio
play_arrow

Caffè Corretto

Festival dei Tacchi 2026, sette giorni di teatro e coraggio

micMariangela Lampis e Giancarlo Biffitoday11 Giugno 2026 21

Sfondo
share close

Festival dei Tacchi 2026 celebra il coraggio attraverso teatro, cultura e comunità

  • cover play_arrow

    Festival dei Tacchi 2026, sette giorni di teatro e coraggio Fabio Leoni

Dal 3 al 9 agosto torna il Festival dei Tacchi 2026, uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate in Ogliastra, tra i paesaggi di Ulassai e Jerzu. La manifestazione proporrà venti spettacoli, nove spazi scenici, tre laboratori e numerosi momenti di incontro con artisti e pubblico. Il filo conduttore dell’edizione sarà il coraggio come strumento per affrontare le difficoltà contemporanee. Come ha spiegato il direttore artistico Giancarlo Biffi: «Il tema quest’anno sarà In corsa con il coraggio, non tanto per evitare la paura, ma per riuscire a cavalcarla in tempi così bui». Un messaggio che attraverserà l’intera programmazione.

Giancarlo Biffi (foto profilo Festival Instagram)

Spettacoli, grandi ospiti e storie di coraggio

Il programma vedrà protagonisti artisti di rilievo nazionale come Roberto Mercadini, Dario Vergassola, Paolo Rossi e Max Paiella, impegnati in spettacoli dedicati all’evoluzione umana, alla letteratura e alle figure che hanno lasciato un segno nella società. Ampio spazio sarà riservato anche all’universo femminile attraverso narrazioni che intrecciano mito, diritti, sport ed emancipazione. Tra gli appuntamenti più significativi figura lo spettacolo dedicato a Maria Canins. Biffi ha sottolineato: «Parleremo non solo della grande sportiva, ma dell’emancipazione attraverso lo sport di molte figure femminili». Un percorso artistico costruito intorno a testimonianze di determinazione e cambiamento.

Produzioni originali e laboratori per guardare al futuro

Accanto agli spettacoli ospiti, il Festival dei Tacchi presenterà nuove produzioni originali. Tra queste spicca “Sopra di noi le bombe”, dedicata ai bombardamenti di Cagliari attraverso le parole di Emilio Lussu, e “Sono al cuore”, lavoro autobiografico firmato dallo stesso Biffi. Grande attenzione sarà inoltre riservata ai laboratori e ai progetti educativi che coinvolgono bambini e comunità locali durante tutto l’anno. Il direttore artistico ha evidenziato l’importanza di queste iniziative affermando: «A fianco a Paolo Rossi avremo i bambini della scuola primaria con Rifiutiamoci, un modo accorato per parlare di educazione ai rifiuti e contro lo spreco». Un festival che punta a costruire consapevolezza attraverso cultura e partecipazione.

Intervista a cura di Mariangela Lampis

Caffè Corretto del 11-06-2026

Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina


Caffè CorrettoInterviste

Rate it