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Artigianato sardo, l’assessore Cuccureddu: “30 milioni per rilanciare il settore” Simona De Francisci, Franco Cuccureddu
La Sardegna continua ad attrarre visitatori. Per comprendere meglio i flussi turistici, è stata introdotta una convenzione con Mastercard per monitorare le spese in moneta elettronica. Questi dati forniscono uno strumento prezioso per orientare le campagne di marketing in maniera più mirata. L’anno scorso ha registrato un +15% di presenze, risultato definito “eclatante”. Per il 2024 l’obiettivo è mantenere questi risultati, in un contesto segnato da incertezze sul piano europeo.

Come dichiarato da Franco Cuccureddu, Assessore regionale al Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna, è necessario prestare attenzione al fenomeno noto come il “turismo degli asini”, in cui l’aumento indiscriminato dei prezzi – per attrarre turisti di fascia alta – finisce per penalizzare i residenti, costretti a sostenere gli stessi costi dei visitatori.
Per affrontare questa criticità, Cuccureddu sottolinea l’urgenza di garantire una triplice sostenibilità del turismo, Ambientale, sociale ed economica. L’assessore ribadisce che il turismo potrà dirsi realmente vantaggioso solo se i visitatori spenderanno più di quanto costa ospitarli, evitando che l’economia locale debba indirettamente sovvenzionare le vacanze degli altri.
L’accorpamento delle deleghe a turismo, artigianato e commercio è stato pensato per valorizzare le attività produttive che generano entrate dirette attraverso IRPEF (7 decimi) e IVA (9 decimi). Al contrario dell’agricoltura (sostenuta da fondi comunitari) e di un’industria in crisi, questi settori sono ritenuti fondamentali per garantire risorse per trasporti, sanità e servizi pubblici.
Il settore dell’artigianato in Sardegna è composto da 30.000 imprese e oltre 70.000 addetti, con un fatturato complessivo di 2,5 miliardi di euro, pari al 7,5% del PIL regionale. La Giunta Regionale, su proposta dell’Assessore Cuccureddu, ha approvato una delibera da 30 milioni di euro. Il bando, aperto fino al 28 del mese, punta a:
Restituire liquidità agli imprenditori
Premiare chi ha assunto nuovo personale
Sostenere le microimprese artigiane
Gran parte delle imprese artigiane in Sardegna sono piccole o piccolissime realtà, spesso a conduzione individuale.

L’artigianato artistico sardo rappresenta una nicchia culturale di grande valore identitario. Per colmare una “cesura generazionale”, l’assessorato punta alla ricostituzione dell’I.S.O.L.A. – Istituto Sardo per l’Organizzazione del Lavoro Artigiano – noto per la tutela, promozione e marketing del prodotto locale.
L’obiettivo è preservare i saperi tradizionali e restituire centralità a un settore che ha sofferto per vent’anni la mancanza di supporto. Ma l’artigianato è anche altro: comprende il settore tipico e tradizionale, dal parrucchiere al panificatore, dal pasticcere al gommista, fino all’elettrauto. Un comparto vivo che produce occupazione e ricchezza, e che la Regione intende sostenere in modo sistemico.
Tra i progetti futuri, spiccano un bando per l’albergo diffuso, pensato per rivitalizzare i centri storici delle città e dei piccoli comuni e la valorizzazione delle “città regie” e dei cammini, in un’ottica di turismo sostenibile e diffuso.
Intervista a cura di Simona De Francisci
La Strambata del 10-07-2025
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