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Ateneika: 120.000 presenze per il festival universitario di Cagliari Giuseppe Valdes
Ateneika, il festival universitario che ogni anno anima il CUS Cagliari, ha chiuso la sua dodicesima edizione con numeri da record e una partecipazione che ha coinvolto tutta la città: “Ateneika 2025 è stata l’edizione dei record”, afferma Alessio Correnti, responsabile eventi del CUS Cagliari. Con oltre 2.100 sportivi iscritti, più di 300 volontari e un totale stimato di 120.000 presenze in meno di due settimane, il festival ha superato ogni aspettativa. Un successo che conferma la forza del progetto: unire sport, musica e comunità universitaria in un’esperienza collettiva.

Nata nel 2013 da un’idea di un gruppo di studenti universitari fuori sede, Ateneika era inizialmente una mini olimpiade tra facoltà, con sei discipline sportive e un concerto inaugurale per autofinanziare l’evento. Nel tempo, il progetto si è trasformato in un festival multidisciplinare, mantenendo però sempre la sua anima sportiva e partecipativa.
Rispondendo a chi propone di trasferire il festival in spazi più ampi, Correnti chiarisce: “Ateneika nasce nel CUS, dentro l’università, e lì deve restare. La parte sportiva è il cuore del progetto. Senza di essa, non sarebbe più Ateneika”. L’idea è quella di mantenere l’unione tra sport e musica per garantire quel clima di continuità che lo rende unico: partite, tifo, birra tra amici e poi concerti.

Uno dei punti di forza è la gratuità dell’ingresso, resa possibile da una gestione accurata delle risorse. “Portare grandi nomi della musica nazionale sarebbe insostenibile economicamente”, spiega Correnti, sottolineando che il vero valore del festival è l’esperienza condivisa, non i cachet milionari.
“Non abbiamo nemmeno chiuso che stiamo già pensando alla prossima edizione“, confida Correnti. Il nucleo organizzativo fisso è composto da 12 persone che operano tutto l’anno, supportate da centinaia di volontari. Si analizzano punti di forza e criticità, con l’obiettivo di migliorare ogni edizione mantenendo intatta l’identità del festival.
Intervista a cura di Luca Neri
Caffè Corretto del 11-06-2025
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