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Caffè Corretto

Biglietti Serie A e concerti, centrale del bagarinaggio scoperta in Sardegna

today4 Giugno 2026 16

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Secondary ticketing e frode fiscale: maxi inchiesta della Guardia di Finanza tra Gallura e Svizzera

Un vasto sistema di secondary ticketing illegale, legato alla rivendita di biglietti per partite di Serie A e grandi concerti, è stato scoperto in Sardegna, con epicentro tra Olbia e la Gallura. Secondo quanto ricostruito dalla Guardia di Finanza di Sassari, una coppia residente nell’Isola avrebbe gestito per anni  il traffico illegale. L’attività strutturata di acquisto massivo e rivendita online, occultando al fisco italiano oltre 30 milioni di euro. L’inchiesta ha acceso i riflettori su un presunto sistema internazionale. Andrea Deidda, della redazione di UnioneSarda.it, è intervenuto in studio per commentare la notizia.

Concerto live

L’indagine tra Olbia, Gallura e la società svizzera

L’indagine, avviata dal Gruppo della Guardia di Finanza di Olbia a seguito di una segnalazione sul fenomeno del bagarinaggio digitale, ha ricostruito un sofisticato schema operativo. L’uomo inizialmente monitorato risultava acquistare migliaia di biglietti per eventi sportivi e musicali, poi rivenduti tramite piattaforme online. Gli accertamenti hanno esteso il quadro investigativo anche alla moglie, attiva nello stesso settore. Tra il 2019 e il 2024, dalla Gallura sarebbero stati movimentati decine di migliaia di ticket per un valore superiore al milione di euro, con una società svizzera utilizzata come schermo fiscale.

Evasione totale e denuncia alla Procura di Tempio Pausania

L’attività sarebbe stata formalmente riconducibile a una società con sede in Svizzera, ma di fatto gestita stabilmente dalla Sardegna, circostanza che ha portato i militari a qualificarla come evasore totale sul territorio italiano. L’intero volume d’affari ricostruito è stato quindi sottoposto a tassazione in Italia, con particolare riferimento all’omessa dichiarazione dei redditi e all’evasione IVA. La coppia è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Tempio Pausania per omessa dichiarazione. Il caso riaccende il dibattito sul controllo del secondary ticketing e sulle frodi online legate agli eventi.

Intervista a cura di Paola Pilia

Caffè Corretto del 04-06-2026

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