La misura approvata dal Consiglio dei ministri per il 2027 riguarda le automobili fino a 80 kW di potenza e, senza limiti legati alla cilindrata, tutti i motocicli. A livello nazionale il provvedimento coinvolgerebbe circa 14,5 milioni di auto, oltre il 70% del parco circolante. In Sardegna, sulla base dei dati Aci relativi al 2025, rientrerebbero nell’agevolazione circa 680mila vetture fino a 80 kW, alle quali si aggiungerebbero 149.022 motocicli. Complessivamente, il numero dei veicoli interessati nell’Isola sfiorerebbe quindi quota 830mila. Il direttore de L’Unione Sarda, Emanuele Dessì, è intervenuto in diretta per commentare la notizia.

I dati Aci indicano in Sardegna 113.200 auto fino a 40 kW, 377.345 tra 41 e 55 kW e 190.654 tra 56 e 70 kW. Sono invece 194.952 le vetture comprese tra 71 e 85 kW: in questa fascia, però, l’abolizione riguarderebbe soltanto i veicoli che non superano gli 80 kW. Per le due ruote, invece, l’esenzione sarebbe estesa a tutti i motocicli. Il provvedimento prevede inoltre che lo stesso proprietario possa usufruire della misura una sola volta, secondo le condizioni stabilite dalla normativa.
L’abolizione del bollo avrebbe un costo complessivo stimato in 2,3 miliardi di euro, con l’onere per le Regioni compensato dallo Stato attraverso risorse indicate dal Governo come economie derivanti dal Pnrr. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito l’intervento l’abolizione di una tassa particolarmente impopolare sulla proprietà. Le opposizioni hanno invece contestato la scelta di utilizzare risorse legate al Pnrr, definendo il provvedimento una misura di carattere elettorale. Il confronto politico riguarda quindi soprattutto modalità e coperture finanziarie dell’intervento.
Intervista a cura di Alessandra Ragas
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