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Boss mafiosi nelle carceri sarde, il Consiglio regionale si divide: sì all’ordine del giorno sul 41 bis

today25 Febbraio 2026 37

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Consiglio regionale diviso sull’arrivo dei boss mafiosi in Sardegna

Il Consiglio regionale della Sardegna non trova l’unità politica sull’arrivo di nuovi boss mafiosi nelle carceri dell’Isola. È stato approvato con 33 voti favorevoli l’ordine del giorno presentato dal centrosinistra, primo firmatario Roberto Deriu (Pd), ma senza il sostegno compatto dell’Aula. Parti dell’opposizione, come Riformatori e Sardegna al Centro 20Venti, hanno condiviso il documento, mentre Forza Italia e Fratelli d’Italia si sono astenute.

Il provvedimento, grazie all’articolo 51 dello Statuto speciale, sarà trasmesso direttamente alle Camere. Tra i punti centrali, la richiesta di modifica dell’articolo 41 bis della legge 354 del 1975, nella parte in cui individua le aree insulari come collocazione preferenziale per i detenuti sottoposti a regime speciale. Inoltre, si sollecita il Parlamento a definire criteri omogenei per la distribuzione territoriale dei detenuti in 41 bis. Veronica Fadda, di UnioneSarda.it, è intervenuta in studio per commentare la notizia.

Scontro politico tra Alessandra Todde e Fratelli d’Italia

Il dibattito si è acceso alla vigilia dell’arrivo in Sardegna del leader M5S Giuseppe Conte e a pochi giorni dalla mobilitazione promossa dalla presidente della Regione Alessandra Todde in piazza a Cagliari.

Dal fronte di Fratelli d’Italia sono arrivate critiche nette. Il vicecapogruppo Fausto Piga ha accusato la presidente di utilizzare il tema in modo strumentale, parlando di propaganda e contestando la scelta di convocare una manifestazione senza un percorso condiviso con tutte le forze politiche. Secondo FdI, le preoccupazioni dei cittadini sono legittime ma non devono trasformarsi in un terreno di scontro politico. L’astensione di FdI e Forza Italia certifica quindi una frattura istituzionale su un tema particolarmente sensibile per l’opinione pubblica sarda.

I numeri del 41 bis e le richieste al Parlamento

Al centro del confronto ci sono i numeri del regime di 41 bis. Secondo quanto ricordato dalla presidente Alessandra Todde, in Italia i detenuti sottoposti al regime speciale sono circa 720. Di questi, 90 si trovano già nelle carceri sarde. Il piano del governo nazionale prevederebbe un aumento fino a 240 presenze nell’Isola.

Per la Regione Sardegna, si tratta di cifre considerate non sostenibili, soprattutto alla luce delle risorse finanziarie disponibili e delle criticità legate all’assistenza sanitaria per detenuti con profili ad alta complessità.

Con l’invio dell’ordine del giorno alle Camere, il Consiglio regionale punta ora a riaprire il confronto a livello nazionale sulla distribuzione dei detenuti in 41 bis e sul ruolo delle regioni insulari nel sistema penitenziario italiano. Resta però l’assenza di una posizione unitaria, che indebolisce il peso politico della richiesta sarda nel dibattito parlamentare.

Intervista a cura di Matteo Vercelli

Caffè Corretto del 25-02-2026

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