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Cagliari, a Sa Manifattura torna “Il Grande Teatro dei Piccoli” Radiolina
Dal 10 al 14 giugno Cagliari si trasforma nella capitale del teatro per l’infanzia grazie al ritorno de “Il Grande Teatro dei Piccoli”, il festival organizzato dalla storica compagnia Is Mascareddas, vincitrice del Premio Ubu 2023. La manifestazione, giunta alla sua ventiquattresima edizione, animerà gli spazi di Sa Manifattura, in viale Regina Margherita. Un ricco programma dedicato a bambini, famiglie e appassionati del teatro di figura.

L’iniziativa propone cinque giornate all’insegna di spettacoli di burattini, marionette, teatro d’oggetti, laboratori creativi e momenti di condivisione. Ilcortile di Sa Manifattura verrà trasformato in una grande piazza dedicata all’incontro e all’immaginazione.
A raccontare lo spirito dell’evento è stata l’organizzatrice dell’evento Alessandra Cadeddu, che ha sottolineato come il festival nasca proprio dall’idea di celebrare la fine della scuola creando uno spazio di comunità aperto a bambini, genitori e accompagnatori.
Ogni giornata del festival si aprirà alle 16 con attività laboratoriali dedicate ai più piccoli e proseguirà con due spettacoli in programma alle 18 e alle 19.30. I bambini potranno partecipare ai laboratori, assistere agli spettacoli e condividere una merenda in un contesto pensato per favorire socialità e creatività.
Il teatro dei burattini sarà il grande protagonista dell’edizione 2025, con la presenza di alcune delle più importanti compagnie italiane e internazionali del settore. Ad aprire il festival saranno la Compagnia Barbariccia con “Il mistero del cane nero” e la compagnia I Burattini di Mattia con “L’acqua miracolosa”, spettacolo ispirato alla tradizione dei burattini bolognesi.
Nei giorni successivi spazio a racconti ispirati alla commedia dell’arte, fiabe classiche reinterpretate attraverso il teatro d’oggetti, avventure popolate da principesse, streghe, scienziati eccentrici e personaggi fantastici capaci di coinvolgere spettatori di tutte le età.
Tra gli ospiti più attesi figurano anche la compagnia umbra Tieffeu con “Il gatto con gli stivali” e la compagnia Karromato di Praga, che chiuderà il festival con “The Wooden Circus”, spettacolo ispirato ai numeri circensi e alle marionette del XIX secolo.
Secondo Alessandra Cadeddu, il valore del Grande Teatro dei Piccoli va oltre il semplice spettacolo teatrale. L’obiettivo è creare un luogo di incontro in cui bambini e adulti possano condividere esperienze culturali e momenti di aggregazione.
“Il teatro di burattini parla a tutte le età, dai bambini agli adulti”, ha spiegato Cadeddu, sottolineando come questo linguaggio artistico riesca a comunicare con pubblici diversi grazie all’ironia, alla fantasia e alla capacità di affrontare temi universali.
Il festival rappresenta anche un’opportunità per le famiglie di trascorrere insieme momenti di qualità in uno spazio accogliente e partecipativo. Tra uno spettacolo e l’altro, infatti, il pubblico potrà fermarsi, giocare, confrontarsi e vivere il cortile di Sa Manifattura come una vera piazza culturale.
Accanto agli spettacoli, uno degli elementi centrali della manifestazione sarà rappresentato dai laboratori creativi. I bambini saranno coinvolti nella costruzione di creature fantastiche, nella realizzazione di ombre cinesi e in attività che stimolano immaginazione, manualità e capacità espressive.
L’obiettivo è rendere i piccoli partecipanti protagonisti attivi dell’esperienza teatrale, permettendo loro di creare oggetti, personaggi e storie che prendono forma attraverso il gioco e la fantasia. La direzione artistica, affidata a Donatella Pau, punta proprio a valorizzare il potere dell’immaginazione e del teatro di figura come strumenti educativi e culturali.
Un approccio che da oltre vent’anni rende Il Grande Teatro dei Piccoli uno degli appuntamenti più attesi del calendario culturale dedicato alle famiglie in Sardegna. L’appuntamento è quindi dal 10 al 14 giugno a Sa Manifattura. Cinque giornate di spettacoli, laboratori, merende condivise e momenti di autentica magia teatrale.
Intervista a cura di Mariangela Lampis
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