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Cagliari, allarme sul trasporto serale Fabio Leoni
Il trasporto serale a Cagliari torna al centro del dibattito dopo la sospensione delle navette CTM attivate durante l’estate. Michele Vacca, referente regionale di UTP, richiama l’attenzione sulla sicurezza stradale e sulla necessità di garantire collegamenti adeguati. Secondo l’associazione, il servizio rappresenta un’alternativa concreta all’utilizzo dell’auto nelle ore successive alle serate.
«Il problema degli incidenti è un grosso problema, incidenti che avvengono a volte di giorno e a volte anche di notte», sottolinea Vacca. L’obiettivo indicato dall’associazione riguarda soprattutto lavoratori, giovani e persone che rientrano dopo le attività serali.

Il Comune di Cagliari ha investito 100 mila euro nel servizio estivo, operativo indicativamente tra mezzanotte e le prime ore del mattino. Vacca precisa però che definirlo esclusivamente notturno può essere fuorviante, considerando gli orari effettivi delle partenze e dei rientri. «La prima partenza era a mezzanotte e l’ultima alle 3:00, quindi non possiamo parlare propriamente di un servizio notturno», spiega il referente UTP. Le corse hanno interessato lavoratori, frequentatori dei locali e persone dirette verso diverse zone della città. Secondo Vacca, alcune partenze avrebbero registrato una domanda significativa, rendendo necessario attendere la corsa successiva.
Secondo UTP, la principale criticità riguarda il momento del rientro, perché numerose serate nelle discoteche del Poetto terminano molto più tardi. «Il problema è il ritorno: le serate finiscono attorno alle 4:30 o alle 5:00», evidenzia Vacca durante l’intervista. Per l’associazione, interrompere il servizio alle 3:00 o poco dopo lascia scoperta proprio una fascia particolarmente delicata della mobilità. Il ricorso ai taxi, secondo la stessa analisi, non sarebbe sufficiente per assorbire contemporaneamente l’uscita di centinaia di persone. Vacca richiama quindi l’esigenza di un sistema pubblico capace di accompagnare i cittadini fino al termine delle serate.
L’analisi di UTP prende in considerazione anche gli incidenti stradali verificatisi nelle fasce orarie interessate dal servizio serale. Vacca sottolinea che non risultano incidenti mortali durante gli orari coperti dalla navetta, pur precisando che i dati non indicano un azzeramento complessivo. «Per ora siamo ancora lontani dallo zero, però non ci sono stati incidenti mortali in quei frangenti», afferma il referente regionale. L’intervista affronta inoltre distrazione alla guida, utilizzo dello smartphone e mancato impiego delle cinture di sicurezza.
Secondo Vacca, questi comportamenti continuano a rappresentare elementi importanti nel quadro della sicurezza stradale regionale.
L’UTP chiede infine al Comune di Cagliari di valutare il rinnovo del servizio, indicando costi considerati sostenibili rispetto agli obiettivi di sicurezza. «L’appello è di rinnovarlo, perché i costi sono contenuti», dichiara Vacca, suggerendo anche il possibile coinvolgimento di operatori privati. L’associazione richiama inoltre la possibilità di destinare maggiori risorse alla prevenzione e alla sicurezza attraverso gli introiti delle sanzioni stradali. Nel ragionamento vengono citati anche altri comuni dell’area metropolitana, tra cui Monserrato, per evidenziare l’importanza degli investimenti sulla sicurezza. Per UTP, il trasporto serale a Cagliari dovrebbe quindi essere considerato uno strumento stabile di mobilità e prevenzione.
Intervista a cura di Alessandra Ragas
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