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Cagliari, caos voli dopo i disagi a Malpensa: ritardi fino a 5 ore Giuseppe Valdes
Nuovi disagi per i passeggeri in partenza e arrivo all’aeroporto di Cagliari-Elmas, dopo i problemi registrati a Malpensa. Un episodio avvenuto nello scalo lombardo ha provocato una serie di ritardi a cascata che hanno coinvolto anche i collegamenti da e per la Sardegna. In alcuni casi i tempi di attesa hanno raggiunto le cinque ore, riaccendendo il dibattito sulla continuità territoriale e sulla fragilità dei collegamenti aerei dell’Isola.

A Malpensa una power bank all’interno del bagaglio di un passeggero ha preso fuoco, provocando un intervento che ha comportato lo stop temporaneo di una pista. L’episodio non ha avuto conseguenze gravi, ma ha prodotto importanti effetti sul traffico aereo dello scalo.
I ritardi si sono poi propagati agli altri collegamenti. Tra i voli interessati anche quelli da e per la Sardegna, con il Cagliari-Milano che ha accumulato diverse ore di ritardo. Alcuni passeggeri attesi alla partenza nel pomeriggio hanno potuto decollare soltanto in serata, con attese arrivate fino a cinque ore.
Una situazione che riporta al centro il tema della continuità territoriale della Sardegna. Gli imprevisti legati al maltempo o agli incidenti operativi negli aeroporti possono infatti generare conseguenze molto più pesanti per un’isola, dove le alternative al trasporto aereo sono limitate.
A complicare ulteriormente la situazione è stato il forte maltempo che ha colpito diverse regioni del Centro-Nord Italia. Nubifragi e temporali hanno provocato problemi alla circolazione e al traffico aereo, con ripercussioni anche sui collegamenti con la Sardegna.
Tra i voli cancellati c’è stato il Cagliari-Bologna, con conseguenti disagi per i passeggeri. All’aeroporto di Cagliari-Elmas si sono registrate situazioni di forte affollamento nella zona partenze. Molti viaggiatori hanno dovuto attendere a lungo, anche a causa della disponibilità limitata di posti nelle aree dello scalo.
Il problema si è manifestato in un periodo particolarmente delicato per il traffico aereo. L’inizio di settembre coincide con il controesodo dalla Sardegna, mentre continuano gli arrivi di turisti sull’isola. Un aumento dei flussi che rende ancora più evidenti le difficoltà quando un imprevisto blocca o rallenta numerosi collegamenti contemporaneamente.
Gli episodi degli ultimi giorni mostrano quanto il sistema dei trasporti sia ormai interconnesso. Un problema circoscritto a un grande aeroporto può avere conseguenze anche a centinaia di chilometri di distanza, coinvolgendo rotte, equipaggi e passeggeri.
Un caso recente si è verificato anche in Inghilterra, dove problemi ai sistemi di controllo e ai radar hanno provocato forti disagi in alcuni dei principali aeroporti londinesi, tra cui Gatwick e Heathrow. Anche in quel caso gli effetti si sono propagati oltre i confini britannici, interessando altri collegamenti internazionali.
Per la Sardegna il tema assume un peso particolare. Quando un aeroporto hub entra in difficoltà, le conseguenze possono arrivare rapidamente anche a Cagliari, aumentando ritardi e cancellazioni. È uno degli effetti dell’iperconnessione del trasporto aereo, ma per un territorio insulare significa anche dover fare i conti con una maggiore vulnerabilità dei collegamenti.
Intervista a cura di Giulio Zasso e Michele Ruffi
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