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Cagliari, Grand Jatte 2025: al via la quattordicesima edizione Manuel Cozzolino
Torna a Cagliari uno degli eventi più attesi dell’anno per gli amanti dello stile vittoriano e dello steampunk: la quattordicesima edizione della Grand Jatte, che si terrà il 31 maggio e il 1° giugno 2025 al Parco della Musica. Un appuntamento che richiama ogni anno tantissimi visitatori, con atmosfere ottocentesche, rievocazioni storiche, spettacoli e iniziative inclusive.

Come racconta Claudia Cabitza, direttrice artistica dell’evento, l’idea della Grand Jatte è nata da una passione condivisa e un pizzico di follia giovanile. «Quando abbiamo cominciato 14 anni fa – dice – eravamo poco più che ventenni. Non ci aspettavamo un tale successo: pensavamo a un evento di nicchia, invece è diventato un punto di riferimento culturale».
L’ispirazione arriva direttamente dalla Parigi ottocentesca, dove la domenica i parigini si riversavano lungo la Senna per godersi il sole e la compagnia, tra eleganza, arte e mondanità.
Il tema scelto per quest’anno è “L’universo delle fiere dell’Ottocento”, momento chiave della vita sociale e culturale del tempo. Non solo mercati e spettacoli, ma anche luogo di diffusione di idee, scoperte scientifiche e battaglie per i diritti civili.
«Vogliamo riscoprire le vecchie tecnologie, le esposizioni e la modernità di allora», spiega Cabitza. «Quest’anno affronteremo anche il tema delle suffragette, valorizzando la storia del movimento per i diritti civili attraverso performance e momenti divulgativi».
Uno degli aspetti più innovativi e significativi della Grand Jatte è il progetto inclusivo curato da Tania Cancedda, che propone un modo nuovo di guardare alla disabilità. «Vivo la disabilità in prima persona – racconta – e ho voluto abbattere il tabù del silenzio attraverso l’arte».
Durante l’evento verranno esposte protesi trasformate in vere e proprie opere artistiche, per stimolare il dialogo e abbattere i pregiudizi. Due modelle, Ilaria Natteri e Carmen Piga, porteranno sul palco la loro esperienza fisica ed emotiva, in un racconto visivo potente e autentico.
Intervista a cura di Egidiangela Sechi
La Strambata del 15-05-2025