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Cagliari: il 12 e 13 luglio la Giornata Nazionale del Mare promossa dalla CEI Simona De Francisci, Don Marco Lai, Don Bruno Bignami
Domenica 13 luglio 2025 Cagliari ospiterà la Giornata Nazionale del Mare, evento promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana e dall’Apostolato del Mare, con il titolo evocativo “Custodiamo il Mare”. Tra i protagonisti, Don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio Nazionale CEI per i Problemi Sociali e il Lavoro con delega sull’Apostolato del Mare, e Don Marco Lai, direttore della Caritas Diocesana di Cagliari.

Don Bruno Bignami ha sottolineato quanto il mare non sia solo turismo, ma una delle principali vie dell’economia globale: «Il 90% delle merci al mondo viaggia via mare». Tuttavia, ha ribadito anche i rischi legati allo sfruttamento del lavoro marittimo e il bisogno di una riflessione sul tema dell’ecologia integrale, che unisce ambiente e giustizia sociale.
L’evento inizierà sabato 12 luglio alle ore 17, presso la sala convegni dell’ex Manifattura Tabacchi di Cagliari (Viale Regina Margherita). Dopo l’intervento principale di Don Bignami, seguirà una tavola rotonda sul valore sociale, economico e spirituale del mare.
Domenica mattina, invece, si terrà la benedizione dei pescherecci, dei pescatori e delle loro famiglie al Molo Pescherecci, con la Santa Messa celebrata dall’Arcivescovo di Cagliari, Monsignor Baturi.
Don Marco Lai ha parlato dell’importanza di riscoprire il lavoro del mare anche nella realtà urbana di Cagliari: «Nel porto, in direzione del mercato ittico, c’è una piccola marina dove ogni giorno pescatori operano spesso senza rientrare per giorni. È una realtà poco conosciuta, ma vitale». La Giornata del Mare, quindi, diventa anche occasione per riscoprire l’identità marittima della città, troppo spesso dimenticata.

Il mare, ha sottolineato Don Marco, è anche luogo di passaggio e salvezza, ma purtroppo spesso di tragedie. «Dal mare arrivano migranti in cerca di una vita migliore. Come Chiesa e come Caritas, ci siamo sempre fatti carico dell’accoglienza e dell’assistenza».
Il messaggio che la Chiesa italiana vuole lanciare da Cagliari è chiaro: il Mediterraneo deve tornare ad essere uno spazio di incontro, di pace e di dialogo, come ha dichiarato don Marco: «Immaginiamo questo mare come un grande salotto dove le persone possono dialogare, incontrarsi e costruire felicità».
Il titolo dell’evento, “Custodiamo il Mare”, è un invito esplicito: custodire il mare, amarlo e proteggerlo nella sua complessità. Il gioco di parole con la “A” maiuscola richiama proprio l’amore e la cura verso questo spazio naturale e sociale.
Don Bignami ha concluso: «Il mare è una grande opportunità, ma anche un luogo dove si consumano drammi. L’ecologia integrale chiede di non separare mai l’ambiente dalle persone. Dobbiamo custodire il mare come custodi della vita».
Intervista a cura di Simona De Francisci
La Strambata del 11-07-2025
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