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Cagliari, il presidente CTM Rodin: “Flotta elettrica all’80% entro il 2026” Giuseppe Valdes, Fabrizio Rodin
Lunedì 22 settembre, nella suggestiva cornice della Fiera Campionaria della Sardegna, si è tenuta nella sala Tola Sulis una tavola rotonda dedicata al trasporto pubblico urbano, organizzata da CTM e dalla Città Metropolitana di Cagliari. L’incontro ha coinciso con la chiusura della Settimana Europea della Mobilità, ponendo al centro il futuro della mobilità sostenibile.

Durante l’evento, il presidente di CTM, Fabrizio Rodin, ha illustrato i progetti futuri:
Entro il 2026, l’80% dei bus CTM saranno elettrici
Entro il 2030, l’intero parco mezzi sarà a emissioni zero
Questa scelta punta a garantire ai cittadini degli otto comuni serviti un ambiente più salubre, eliminando le polveri sottili prodotte dai carburanti tradizionali.
Uno dei temi centrali della tavola rotonda è stata l’interconnessione tra Cagliari e l’hinterland. Attualmente CTM, grazie al contratto di servizio con la Regione, copre otto comuni, ma le richieste di ampliamento sono sempre più frequenti. Molti cittadini e amministratori locali auspicano un’estensione del servizio verso realtà come Sinnai, Sestu, Uta e Capoterra, che necessitano di collegamenti efficienti con il capoluogo.
Secondo il presidente del CTM Fabrizio Rodin, le esigenze principali dei cittadini riguardano:
Maggior frequenza dei mezzi
Interconnessione tra le linee già esistenti
Copertura più ampia dei comuni dell’hinterland
Un supporto importante arriva dalla tecnologia: grazie all’app Bus Finder, gli utenti possono sapere in tempo reale l’orario di arrivo degli autobus, rendendo l’esperienza di viaggio più semplice e affidabile.
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