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Cagliari, la crisi offensiva passa da Maldini: i numeri preoccupano Simona De Francisci, Lele Casini e Alberto ;asu
Il Cagliari affronta la Roma all’Olimpico nel turno infrasettimanale di campionato, con l’obiettivo di interrompere la serie negativa dopo due sconfitte consecutive. La squadra di Fabio Pisacane è chiamata a ritrovare fiducia e solidità contro un’avversaria ambiziosa, guidata da Gian Piero Gasperini e determinata a restare nelle zone alte della classifica. L’inviato di Radiolina Lele Casini, collegato dalla capitale, sottolinea le difficoltà della sfida, ma invita i rossoblù a reagire: «Spero che riparta anche il Cagliari dopo le due sconfitte». Il calcio d’inizio è fissato per le 20:45.

L’assenza di Winx costringe Pisacane a valutare nuove soluzioni per la formazione, mentre il rientro di Mina rappresenta un’opzione importante per rinforzare il reparto difensivo. Secondo Alberto Masu, giornalista di Videolina, la terza partita disputata nell’arco di otto giorni potrebbe favorire alcuni cambiamenti, soprattutto a centrocampo. L’obiettivo sarebbe limitare gli spazi alla formazione giallorossa e sfruttare eventuali occasioni in contropiede. La gestione delle energie e l’equilibrio tattico saranno determinanti per affrontare una squadra competitiva in entrambe le fasi. Masu individua soprattutto una necessità psicologica: «C’è la sensazione che le sconfitte abbiano tolto un po’ di quelle certezze che il Cagliari aveva all’inizio della stagione».
Tra i temi principali dell’analisi emerge la difficoltà del Cagliari nel trovare alternative offensive quando Maldini non riesce a incidere. La conduttrice parla di una squadra diventata «Maldini-dipendente», evidenziando il peso dell’attaccante nelle prestazioni rossoblù. I numeri citati durante la trasmissione confermano questa tendenza: su sei reti complessive realizzate dal Cagliari, quattro portano la firma del giocatore. Il suo recente digiuno coincide con il calo realizzativo della squadra, che deve ritrovare soluzioni alternative per tornare a essere pericolosa. Masu sintetizza il problema senza giri di parole: «Si è fermato Maldini e il Cagliari ha smesso di segnare».
La trasmissione si conclude con una riflessione sul Pallone d’Oro assegnato a Harry Kane, protagonista di una carriera che ha trovato nuovi successi dopo l’esperienza al Tottenham. Alberto Masu riprende l’analisi pubblicata da Paolo Condò sul Corriere della Sera, sottolineando come il riconoscimento possa rappresentare anche una rivincita personale per l’attaccante inglese. Il trasferimento al Bayern Monaco gli ha permesso di puntare a traguardi importanti, dopo anni senza grandi titoli a livello di club. Per giovani campioni come Kylian Mbappé e Lamine Yamal, invece, potrebbero esserci altre occasioni. Masu osserva: «Forse mai come questa volta era così in discussione quello che poteva essere il miglior giocatore dell’anno».
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Intervista a cura di Simona De Francisci
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