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Interviste

Nefropatia da IgA, svolta nelle cure: i farmaci innovativi disponibili anche in Sardegna

micSimona De Francisci e Antonello Panitoday27 Ottobre 2026

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Nefropatia da IgA, Antonello Pani illustra le nuove terapie biologiche offerte dal Servizio sanitario nazionale

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    Nefropatia da IgA, svolta nelle cure: i farmaci innovativi disponibili anche in Sardegna Simona De Francisci e Antonello Pani

Le malattie renali possono evolvere a lungo senza sintomi evidenti, rendendo fondamentali la prevenzione, la diagnosi precoce e l’accesso alle terapie innovative. A fare il punto sulle nuove opportunità è il professor Antonello Pani, docente dell’Università di Cagliari e primario di Nefrologia all’ospedale Brotzu. Reduce dal congresso americano di nefrologia a Denver, lo specialista ha illustrato i principali progressi scientifici e terapeutici. «È stato un congresso molto stimolante che ha proposto novità assolute che sono già realtà», ha dichiarato Pani, sottolineando l’importanza della ricerca clinica.

Antonello Pani, primario reparto Nefrologia Brotzu di Cagliari

Nefropatia da IgA, i progressi delle terapie biologiche

Tra le novità più rilevanti presentate al congresso figurano i risultati degli studi sulla nefropatia da IgA, conosciuta anche come malattia di Berger. Questa patologia interessa i glomeruli renali e può compromettere progressivamente la funzionalità dei reni. Secondo Pani, recenti pubblicazioni scientifiche hanno evidenziato nuove prospettive terapeutiche attraverso farmaci biologici diretti contro il sistema BAFF/APRIL, coinvolto nella risposta immunitaria. «Permette di ridurre notevolmente e mandare in forte remissione la malattia di Berger», ha spiegato il nefrologo, riferendosi ai risultati delle nuove strategie terapeutiche.

Prevenzione e malattie renali, fondamentale informare i pazienti

Accanto ai nuovi farmaci, la prevenzione rimane una componente essenziale nella gestione delle malattie renali croniche. Il congresso internazionale ha dedicato attenzione anche alle patologie cardiovascolari associate, agli aggiornamenti sui trial clinici per le glomerulonefriti e all’educazione sanitaria. Informare correttamente i cittadini permette di riconoscere i fattori di rischio e favorire controlli tempestivi, soprattutto quando i sintomi sono assenti. Tra gli argomenti affrontati figurano inoltre i progressi nella dialisi e le strategie per facilitare l’accesso al trapianto renale. L’obiettivo, ha ricordato Pani, è migliorare prevenzione e qualità delle cure.

Antonello Pani, primario reparto Nefrologia Brotzu di Cagliari con Simona De Francisci

Sardegna, il Servizio sanitario garantisce l’accesso ai farmaci innovativi

Un aspetto centrale riguarda la possibilità per i pazienti sardi di accedere alle terapie più avanzate. Secondo Pani, oltre ai farmaci biologici per alcune glomerulonefriti, sono disponibili medicinali capaci di rallentare la progressione del danno renale cronico e terapie anti-complemento per specifiche patologie. Il nefrologo ha evidenziato il ruolo del Servizio sanitario nazionale nel rendere accessibili questi trattamenti. «Siamo in controtendenza in senso positivo: non viene negato l’accesso a questi farmaci», ha affermato. Una prospettiva importante per garantire ai pazienti opportunità terapeutiche comparabili a quelle dei principali centri internazionali.

Intervista a cura di Simona De Francisci

La Strambata del 27-10-2026

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