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Cagliari prudente e senza faccia tosta: il malcontento dei tifosi Alessandra Carta e Lele Casini
Nell’editoriale su L’Unione Sarda di oggi, Enrico Pilia parla del cambiamento dell’atteggiamento del Cagliari, vista la prudenza di Nicola. Pilia usa l’espressione “malcontento genetico” per descrivere i tifosi, che non sono mai contenti: non si riferisce solo ai rossoblù, ma più ad un sentimento diffuso tra tutti i tifosi.

Se fino a un mesetto e mezzo fa il Cagliari era ancora la squadra che giocava con la sua solita faccia tosta contro piccole e grandi squadre, sia in casa che in trasferta. Come spiega Lele Casini: “Da un po’ di tempo sembra però che l’allenatore stia guardando molto all’avversario“. Nella partita contro il Genoa di venerdì, la prima mezz’ora di gioco di buon livello, non ha soddisfatto i tifosi più di tanto. Il Cagliari ha guadagnato un punto, dove ne poteva guadagnare tre, ma almeno non ha perso. Nonostante il Cagliari non stia malissimo in classifica e ci sia un miglioramento di punteggio rispetto allo stesso periodo l’anno scorso, non si può sperare che le altre squadre perdano per salvarsi.
Domenica alle 16 ci sarà la sfida contro la Roma allo stadio Olimpico e dopo la pausa si giocheranno due partite importanti per la salvezza dei rossoblù: Monza in casa e Empoli in trasferta, due rivali dirette. Su 28 partite giocate finora, il Cagliari ha vinto 6 volte, perso 14 e pareggiato 8. L’andamento della squadra è ancora quello da bassa classifica, ma non significa che non si possa essere ambiziosi e puntare anche alle zone europee un domani.
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