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Cagliari verso il futuro: il nuovo PUC punta su sostenibilità, casa e rigenerazione urbana Fabio Leoni
Il nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC) di Cagliari rappresenta una svolta strategica per il futuro del capoluogo sardo. L’assessore all’urbanistica Matteo Lecis Cocco Ortu descrive un progetto ambizioso, volto a delineare una città sostenibile e attrattiva. “Immaginiamo una Cagliari verde, giusta e accessibile, una città che non perda abitanti ma che torni ad attrarne,” spiega l’assessore. Il piano, frutto di un lungo percorso politico e tecnico, mira a dare una direzione chiara agli investimenti e a costruire un modello urbano più equo.

Il PUC di Cagliari si concentra su tre assi fondamentali: il rapporto con il mare, la rigenerazione delle periferie e la valorizzazione del patrimonio culturale. “Sicuramente il tema del fronte mare, da Poetto a Giorgino, è tra i più significativi,” afferma Lecis Cocco Ortu. Al centro del progetto ci sono anche il Parco Archeologico di Tuvixeddu e il sistema ambientale delle lagune, da Molentargius a Santa Gilla. L’assessore sottolinea come il piano sia “frutto di un lavoro condiviso da più amministrazioni e professionisti, oltre le appartenenze politiche”, a garanzia di una visione unitaria e duratura per la città.
Tra i temi più urgenti affrontati dal PUC c’è quello della casa. A Cagliari, la difficoltà di trovare un alloggio accessibile è diventata un problema sociale crescente. “Abbiamo distinto i diversi fabbisogni: dalle case popolari all’housing sociale, fino all’edilizia convenzionata,” spiega l’assessore. Il piano introduce una regola innovativa: ogni nuova costruzione dovrà destinare una parte significativa degli immobili a categorie con esigenze abitative specifiche. “Il mercato libero potrà coprire solo il 10%, il resto dovrà rispondere ai reali bisogni dei cittadini,” precisa Lecis Cocco Ortu, sottolineando la volontà di creare un equilibrio tra pubblico e privato.
La partecipazione dei cittadini è uno dei pilastri del nuovo piano urbanistico. L’amministrazione ha già avviato sette incontri nei quartieri e attivato piattaforme digitali per coinvolgere la popolazione. “Abbiamo portato la proposta di piano nei quartieri e continueremo ad ascoltare le osservazioni dei cittadini,” afferma l’assessore. Fondamentale anche il ruolo dei privati nei progetti di rigenerazione urbana: “Crediamo molto nella collaborazione con i privati per ridare vita a vecchie aree industriali come l’ex Pastificio Costa a Sant’Avendrace.” Il dibattito in consiglio comunale, previsto tra il 18 e il 20 novembre, sarà il prossimo passo verso una Cagliari più partecipata, sostenibile e contemporanea.
Intervista a cura di Matteo Vercelli
Caffè Corretto del 03-11-2025
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