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Caro carburante, Cagliari prima in Italia per spese legate all’auto

today28 Ottobre 2026

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Uno studio di Clean Cities svela che la mancanza di mezzi pubblici adeguati costa ai cagliaritani quasi il doppio della media nazionale.

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    Caro carburante, Cagliari prima in Italia per spese legate all’auto Cristian Asara

 

A Cagliari l’obbligo di usare l’auto pesa sui bilanci familiari più che in qualunque altra grande città italiana. Ogni nucleo spende in media 1.078 euro all’anno solo a causa della carenza di alternative su ferro o su gomma. Il valore supera di gran lunga la media nazionale di circa 600 euro. Il bilancio emerge da una ricerca condotta da Clean Cities, rete europea che promuove la mobilità a zero emissioni, analizzando i consumi di carburante, il parco veicolare e l’offerta dei collegamenti urbani in tredici capoluoghi.

Una pompa di carburante – immagine generata con IA

Perché il capoluogo sardo spende di più

A determinare il conto salato nel territorio cagliaritano sono la bassa densità di residenti e la scarsità di mezzi pubblici per coprire gli spostamenti quotidiani. Per raggiungere il lavoro, le scuole o gli ospedali, il veicolo personale resta spesso la sola scelta praticabile. In questo modo ogni oscillazione del costo del carburante colpisce subito le entrate delle famiglie. Il problema tocca tutto il Meridione, con Reggio Calabria a 800 euro e Bari a 677 euro, mentre Milano si ferma a 508 euro. In termini complessivi, Roma guida la spesa totale con oltre un miliardo di euro.

Il peso dei rincari internazionali

Sul totale incide anche l’andamento del mercato energetico globale, segnato dalle tensioni legate allo stretto di Hormuz. L’impennata dei listini tra marzo e settembre 2026 ha aggiunto un esborso medio di 381 euro a famiglia. Una voce straordinaria che si somma a una spesa strutturale già presente da tempo, legata alle mancanze dei servizi di trasporto locale.

L’impossibilità di fare a meno del mezzo privato

Rinunciare ai veicoli personali nei grandi centri urbani risulta quasi impossibile. Davanti a una crescita dei prezzi dei carburanti vicina al 20%, i litri acquistati sono scesi appena dello 0,35%. Chi deve spostarsi non trova soluzioni differenti. Come rileva l’associazione, potenziare autobus, tram e ferrovie locali rappresenta una via indispensabile per ridurre l’inquinamento e proteggere le tasche dei cittadini dai continui rincari energetici.

Radio Smeralda del 28-10-2026

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