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Centri estivi a Cagliari, il Comune punta su rimborsi più alti e nuove opportunità per le famiglie Fabio Leoni
Con la conclusione dell’anno scolastico ormai imminente, molte famiglie cagliaritane sono già impegnate nell’organizzazione delle attività estive per bambini e ragazzi. Il Comune di Cagliari conferma anche quest’anno una rete articolata di servizi, composta da strutture comunali, scuole dell’infanzia e centri privati convenzionati. L’assessora all’Istruzione Giulia Andreozzi ha evidenziato l’ampiezza delle opportunità disponibili, dichiarando: «L’offerta dei centri estivi è molto variegata». L’obiettivo dell’amministrazione è garantire soluzioni diversificate, accessibili e distribuite nei diversi quartieri della città.

Attività diversificate e sostegno economico alle famiglie
I centri estivi a Cagliari propongono attività educative, sportive e ricreative capaci di rispondere alle esigenze di fasce d’età differenti. Le iniziative comprendono laboratori urbani, attività nei parchi, esperienze al mare e percorsi sportivi in strutture dedicate. Parallelamente, il Comune sta lavorando per migliorare il sistema dei contributi economici destinati alle famiglie. Andreozzi ha spiegato: «Stiamo verificando se, grazie alle risorse regionali, sarà possibile dare qualche forma di anticipo alle famiglie». Una misura particolarmente attesa da chi deve affrontare costi elevati durante il periodo estivo.
Scuole aperte anche d’estate: il progetto del Comune
Tra le prospettive più interessanti emerge il progetto di trasformare progressivamente gli edifici scolastici in spazi di accoglienza utilizzabili anche durante la stagione estiva. Una strategia che punta a valorizzare strutture già presenti sul territorio e a offrire nuovi servizi educativi. L’assessora ha ricordato che molte scuole ospitano già attività estive, aggiungendo: «Con le risorse europee vogliamo trasformare sempre di più le scuole in spazi di accoglienza durante la stagione estiva». Un intervento che potrebbe rafforzare il sostegno alle famiglie e ampliare ulteriormente l’offerta cittadina.
Intervista a cura di Paola Pilia
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