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CGIL, 120 anni di storia: a Cagliari il confronto tra memoria e futuro Stefano Birocchi e Tania Scacchetti
La CGIL celebra 120 anni di storia sindacale con l’iniziativa Memoria e Futuro, organizzata dallo SPI CGIL Sardegna al Teatro delle Saline di Cagliari. All’incontro ha partecipato Tania Scacchetti, segretaria nazionale della CGIL, che ha ripercorso le tappe fondamentali dell’organizzazione e il suo ruolo nella conquista dei diritti. «La storia non è solo quella di un’organizzazione, ma è la storia della conquista della democrazia e dell’emancipazione del lavoro», ha dichiarato Scacchetti, sottolineando l’importanza di valorizzare l’eredità sindacale per affrontare le sfide contemporanee.

Lavoro di qualità e crisi industriale, le sfide della Sardegna
Durante l’iniziativa a Cagliari, Tania Scacchetti ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà economiche e occupazionali che interessano la Sardegna e il resto d’Italia. Il progressivo depauperamento industriale, la carenza di lavoro di qualità e il difficile posizionamento dell’economia nazionale nello scenario mondiale rappresentano questioni centrali. A queste criticità si aggiunge una trasformazione demografica che modifica bisogni sociali ed economici. «Noi oggi viviamo qui in Sardegna, ma penso in tutto il territorio nazionale, un grande depauperamento della nostra industria», ha affermato la segretaria nazionale, evidenziando la necessità di nuove risposte.
Giovani e anziani insieme per difendere democrazia e diritti
Lo SPI CGIL Sardegna considera il dialogo tra generazioni una priorità per affrontare l’invecchiamento della popolazione e le trasformazioni della società. Secondo Scacchetti, le rivendicazioni dei pensionati devono integrarsi con quelle dei giovani e dei lavoratori, soprattutto nella difesa della sanità e dell’istruzione pubblica. «Le battaglie dei giovani e degli anziani si devono unire insieme a quelle dei lavoratori», ha dichiarato. La segretaria ha inoltre evidenziato la partecipazione delle nuove generazioni nella difesa della democrazia, dei diritti costituzionali e dei servizi pubblici, richiamando l’attenzione sulle preoccupanti derive politiche internazionali.
Intervista a cura di Stefano Birocchi
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