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“Cinema delle Terre del Mare”: dal 4 luglio il cinema torna sulle coste sarde Manuel Cozzolino
Dal 4 al 13 luglio, Alghero ospiterà la 14ª edizione del Festival Cinema delle terre del mare 2026, confermando un format che unisce cinema d’autore, paesaggio e valorizzazione territoriale. La direttrice artistica Alessandra Sento sottolinea: «Il festival nasce per mettere insieme due passioni, il cinema e il mare, con il desiderio di rilanciare la candidatura di Alghero a Città del cinema in Sardegna.»

L’edizione 2026 rinnova un progetto culturale che affonda le proprie radici nello storico Meeting Internazionale del Cinema di Capo Caccia, organizzato ad Alghero a partire dal 1965. L’obiettivo resta quello di trasformare il cinema in un viaggio culturale e identitario. Alessandra Sento evidenzia: «Non inventiamo questa candidatura, ma la facciamo crescere partendo da un passato importante che oggi vogliamo rendere contemporaneo.»
La caratteristica distintiva del Festival Cinema delle terre del mare resta la sua formula itinerante, che accompagna il pubblico ogni giorno in un luogo differente della costa nord-occidentale della Sardegna. La direttrice artistica afferma: «Non è soltanto vedere dei film, ma vivere il territorio, perché ogni proiezione diventa un’esperienza unica in un contesto diverso.»
Dopo l’estensione avviata nella precedente edizione, il festival coinvolgerà nuovamente altri comuni costieri oltre ad Alghero, raggiungendo anche Castelsardo e Stintino nelle giornate del 9 e 10 luglio. Alessandra Sento spiega: «Quest’anno saremo anche a Castelsardo e Stintino, una novità che rafforza il nostro progetto di festival diffuso lungo la costa.»
L’inaugurazione sarà affidata agli itinerari cineturistici, con una traversata in motonave dal porto di Alghero fino a Capo Caccia dedicata al film L’isola degli uomini pesce, diretto da Sergio Martino nel 1978. La direttrice racconta: «Vogliamo promuovere il territorio attraverso il cinema e il cinema attraverso il territorio, facendo vivere al pubblico un’autentica esperienza.»
L’appuntamento conclusivo sarà la tradizionale cena cinematografica ospitata al Baretto di Porto Ferro, durante la quale il pubblico assisterà alla proiezione di un film mentre cena. Alessandra Sento evidenzia: «È uno degli eventi più amati dal pubblico e quest’anno renderemo omaggio a Giorgio Gaber.»
Il programma dedica particolare attenzione anche ai registi sardi, confermando la volontà di valorizzare le produzioni dell’isola accanto alle opere internazionali. Alessandra Sento dichiara: «Riportiamo “Nemos” di Marco Antonio Pani a grande richiesta e ospiteremo anche Gaetano Crivaro e Gianluca Vassallo nella sezione in concorso.»
Le proiezioni pomeridiane della sezione Immersioni si svolgeranno in sala conferenze e rappresenteranno il concorso ufficiale del festival, con il voto degli spettatori chiamati a decretare il vincitore. Alessandra Sento conclude: «La sezione Immersioni assegna il premio del pubblico e rappresenta una vetrina dedicata al nuovo cinema della Sardegna.»
Intervista a cura di Andrea Sechi
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