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Perché cresce il prezzo del pane? Quali sono i fattori scatenanti? stage@radiolina.it
Negli ultimi dieci anni, il prezzo del pane ha registrato un aumento del 57%, diventando un simbolo del caro vita che colpisce le famiglie italiane. Ma cosa si nasconde dietro questi rincari? Ospite a Radiolina: Marina Manconi, presidente della Confartigianato Gallura e dell’EBAS , spiega le cause principali e i fattori che rendono il pane un prodotto sempre più costoso, specialmente in Sardegna.

Dopo la pandemia, il costo delle materie prime necessarie per la produzione del pane è aumentato sensibilmente. A questi si aggiungono i rincari di servizi essenziali come gas, energia e gasolio, che incidono direttamente sul prezzo finale. In particolare, la farina, un tempo calmierata dallo Stato, è oggi soggetta alle fluttuazioni di mercato ed è persino quotata in borsa. Per questo motivo, Confartigianato ha richiesto un intervento diretto al ministro del lusso per affrontare la questione delle materie prime.

Il prezzo del pane come prodotto finito è determinato dai costi di produzione. Come sottolinea Marina Manconi: “Si sommano i costi del personale, delle materie prime e della produzione.” Non esiste un prezzo unico a livello territoriale. I panificatori operano infatti, nel rispetto delle regole dell’Antitrust e fissano autonomamente il prezzo dei propri prodotti.
Essendo un’isola, la Sardegna affronta costi di trasporto elevati che influiscono ulteriormente sul prezzo del pane. Manconi evidenzia come, pur producendo energia, la Sardegna esporti questa risorsa verso il resto d’Italia per poi riacquistarla a prezzi tra i più alti del Paese. È quindi necessario un approfondimento per capire le ragioni per cui i sardi continuano a pagare di più rispetto alla media nazionale per beni di prima necessità.
Intervista a cura di Egidiangela Sechi
La Strambata del 13-01-2024
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