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Cuncambias: a San Sperate il festival della cultura popolare

micFrancesca Figus, Arrogallatoday31 Luglio 2026 30

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Arrogalla racconta lo spirito di Cuncambias: “Il centro del festival sono le persone”

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    Cuncambias: a San Sperate il festival della cultura popolare Giuseppe Valdes

Cuncambias 2026 conferma il suo ruolo tra gli appuntamenti culturali più importanti dell’estate in Sardegna. Fino al 2 agosto, lo storico rione San Giovanni di San Sperate ospita la XXII edizione del Festival di cultura popolare, quest’anno dedicata al tema “Tutto il mondo è…”, un invito aperto a riflettere sul senso di appartenenza, sul dialogo tra comunità e sul rapporto con il mondo. Tra i protagonisti dell’edizione c’è anche Arrogalla, musicista, produttore e direttore artistico, che racconta lo spirito di un festival capace di mettere al centro le persone.

Cuncambias (Dalla profilo Facebook di Cuncambias)

Arrogalla: “Cuncambias è uno scambio che nasce dalla comunità”

Intervenuto durante una trasmissione televisiva dedicata agli eventi estivi della Sardegna, Arrogalla ha spiegato il significato della parola Cuncambias, termine campidanese che richiama il concetto di scambio e baratto, principio che da sempre ispira il festival.

“Il centro del festival sono le persone. Ormai la gente viene a Cuncambias a prescindere dagli ospiti, perché qui si vive una magia che nasce proprio dal pubblico. Sono le persone a creare quell’atmosfera poetica che rende speciale ogni edizione”, ha dichiarato.

L’edizione 2026 è stata costruita per valorizzare la dimensione popolare della manifestazione, senza rinunciare a uno sguardo internazionale. “Abbiamo voluto celebrare l’appartenenza al paese, ma anche al mondo. Per questo il programma mette insieme figure della cultura popolare come Benito Urgu, attiviste femministe, musicisti internazionali e tanti artisti provenienti da esperienze diverse”, ha aggiunto Arrogalla.

Il direttore artistico ha poi rivolto un invito al pubblico: “Venite a trovarci. A San Sperate si respira un’aria meravigliosa. È un luogo speciale dove cultura e condivisione fanno stare bene tutti.”

San Sperate, un paese che vive di arte e cultura

Nel suo intervento, Arrogalla ha ricordato come San Sperate rappresenti da decenni uno dei principali laboratori culturali della Sardegna, grazie all’eredità lasciata da Pinuccio Sciola e dal movimento artistico nato nel paese.

“Qui esiste una continuità culturale che dura da anni. Gli abitanti sono abituati a vivere l’arte con naturalezza e molte persone scelgono addirittura di trasferirsi a San Sperate proprio per questo clima culturale. È un luogo davvero privilegiato sotto questo punto di vista”, ha spiegato.

Questa identità si riflette pienamente anche in Cuncambias, che trasforma strade, piazze, cortili e spazi del rione in un grande luogo di incontro dove spettacoli, musica, teatro, libri, laboratori e installazioni coinvolgono residenti, artisti e visitatori.

Il programma di Cuncambias 2026

La XXII edizione propone un calendario ricco di appuntamenti con ingresso gratuito, confermando la vocazione inclusiva della manifestazione. Tra gli ospiti figurano Benito Urgu, Carlotta Vagnoli, Arrogalla, Luisa Briguglio, Cristina Caboni, Pierpaolo Vacca, Alice Viglioglia, Paola Soriga, Matteo Sau, NUR, la Compagnia Nando e Maila e la Compañía de Circo “eia”, insieme a numerosi artisti della scena culturale sarda e nazionale.

Il festival propone ogni giorno spettacoli per famiglie, talk culturali, concerti, reading, performance diffuse, installazioni artistiche, laboratori creativi e incontri dedicati alla letteratura, alla musica, al teatro e ai temi sociali.

Tra gli appuntamenti più attesi anche “Pratiche di sopravvivenza”, incontro che vede dialogare Carlotta Vagnoli, Arrogalla ed Elio Turno Arthemalle, oltre allo spettacolo internazionale “La Piedra de Madera” della Compañía de Circo “eia”, accompagnato dalle musiche dal vivo dello stesso Arrogalla.

Con il titolo “Tutto il mondo è…”, il festival lascia volutamente incompleta la frase, invitando ogni visitatore a completarla con il proprio sguardo sul presente e sul futuro. Un messaggio che sintetizza perfettamente la filosofia di Cuncambias: costruire comunità attraverso la cultura, facendo dello scambio umano il cuore di un evento che, dopo ventidue edizioni, continua a rappresentare uno dei simboli dell’estate culturale in Sardegna.

Intervista a cura di Francesca Figus

Caffè Corretto del 31-07-2026 

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