La vicenda legata alla possibile decadenza di Alessandra Todde prosegue con l’attesa del ricorso dei suoi legali al tribunale ordinario. Nonostante il deposito fosse previsto già nei giorni scorsi, secondo fonti vicine al team legale, tutto è stato rinviato a oggi. Rimane aperta anche la possibilità di portare il caso davanti alla Consulta.

La richiesta di decadenza è arrivata quasi un mese fa dal Collegio di garanzia elettorale, presieduto da Gemma Cucca, a causa di presunte irregolarità nella rendicontazione delle spese elettorali. Sabato scorso, durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario, a cui Todde era presente, non è stato ancora formalizzato alcun deposito presso la cancelleria del tribunale di Cagliari.
I legali di Alessandra Todde, tra cui Benedetto e Stefano Ballero, Giuseppe Macciotta e Priamo Siotto, hanno già chiarito il punto su cui intendono basarsi: secondo loro, le condizioni richieste dalla legge per giustificare la decadenza non sono applicabili al caso in questione. La governatrice ha tempo fino al 3 febbraio per opporsi ufficialmente all’ordinanza ingiunzione del Collegio.
Il ricorso al tribunale ordinario rimane la priorità, ma non si esclude un eventuale passaggio alla Consulta, vista l’assenza di precedenti simili. La complessità della questione rende il caso particolarmente delicato, richiedendo una valutazione approfondita della legittimità della richiesta del Collegio. Con i tempi ristretti, la presentazione del ricorso appare imminente. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se la governatrice riuscirà a ribaltare la richiesta di decadenza o se il provvedimento del Collegio verrà confermato.
Intervista a cura di Franscesco Abate
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