Emanuele Ragnedda, l’imprenditore arrestato per il delitto di Palau e accusato dell’omicidio di Cinzia Pinna, è stato trasferito dal carcere di Bancali al reparto di Psichiatria dell’ospedale. Secondo quanto trapelato da fonti investigative, l’uomo avrebbe compiuto atti di autolesionismo, ipotizzando un tentativo di togliersi la vita. Questa mattina era previsto un incontro con il suo legale, l’avvocato Luca Montella, che si è recato in ospedale per verificare le condizioni del suo assistito senza rilasciare dichiarazioni ufficiali. Enrico Fresu, giornalista della redazione del sito UnioneSarda.it è intervenuto in studio per commentare la notizia.

Le indagini sull’omicidio della 33enne Cinzia Pinna, originaria di Castelsardo, proseguono a ritmo serrato. Ragnedda, che ha confessato il delitto, avrebbe tentato di occultare il corpo della vittima trasportandolo dalla sua tenuta di Conca Entosa, tra Palau e Arzachena, fino alla scogliera del faro di Capo Ferro, dove intendeva gettarlo in mare. Gli inquirenti stanno ora approfondendo ogni dettaglio del suo racconto per confermare la dinamica dei fatti.
Gli investigatori stanno valutando la posizione di una seconda persona che potrebbe aver aiutato Ragnedda dopo il delitto. Parallelamente è emersa una nuova pista: un’inchiesta parallela su un presunto giro di cocaina, avviata dopo il ritrovamento di droga sia nell’auto che nell’abitazione dell’imprenditore. Gli inquirenti ipotizzano che il traffico di stupefacenti possa essere collegato, almeno in parte, alle motivazioni e ai movimenti che hanno preceduto il tragico delitto di Palau.
Intervista a cura di Massimiliano Rais
Caffè Corretto del 07-10-2025
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