«Per garantire di avere la forza di combattimento più letale al mondo, libereremo il nostro esercito dall’ideologia transgender». Con queste parole, il presidente americano Donald Trump si è rivolto ai legislatori repubblicani riuniti in Florida contro le persone transgender nell’esercito. Il tycoon ha firmato un ordine esecutivo che vieta “l’estremismo di genere” nell’esercito, impedendo così alle persone transgender di farne parte. Il punto con la giornalista di Unionesarda.it Veronica Fadda.

Un consulente ha definito il disegno di legge come «l’eliminazione dell’estremismo di genere» nell’esercito, evidenziando come questa decisione faccia parte di una strategia più ampia. Trump, infatti, ha emesso un secondo ordine esecutivo per eliminare le politiche di reclutamento volte a promuovere la diversità nell’esercito, considerate dal presidente incompatibili con la sua visione di una forza militare altamente efficace e letale.
Durante l’amministrazione Biden, alle persone transgender era stato consentito di prestare servizio nell’esercito, segnando un punto di svolta verso l’inclusività. Tuttavia, con l’arrivo di Trump, questa politica è stata drasticamente ribaltata. In linea con quanto promesso durante la campagna elettorale, Trump ha mantenuto fede al suo impegno di limitare i diritti delle persone transgender negli Stati Uniti.
In campagna elettorale, Trump aveva promesso di porre fine alle politiche a favore delle persone transgender «dal primo giorno» con un «semplice colpo di penna», definendole parte di quello che ha chiamato il «delirio transgender». Questo nuovo ordine esecutivo rappresenta una realizzazione concreta di tali promesse, consolidando la sua posizione contro l’inclusione delle persone transgender nelle forze armate.
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