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Ep. 02 – Caso Manuela Murgia: nuove testimonianze attesa per l’incidente probatorio Fabio Leoni
Nella seconda puntata di Racconti di Sardegna Criminale – Le verità sepolte, il programma di Radiolina condotto da Mariangela Lampis e Francesco Pinna, si torna a parlare del caso Manuela Murgia con testimonianze cruciali. Durante la puntata intervengono Elisa e Anna Murgia, sorelle della giovane, insieme all’avvocato Marco Fausto Piras, legale dell’indagato Enrico Astero, per commentare gli sviluppi dell’incidente probatorio. Il programma dedica ampio spazio alle novità investigative, alle emozioni dei familiari e alla complessità di una vicenda che scuote la Sardegna da quasi trent’anni.

Francesco Pinna spiega che la fase dell’incidente probatorio si avvia alla conclusione e rappresenta un passaggio essenziale per definire la natura delle prove raccolte. I RIS stanno ultimando le analisi sui reperti appartenuti a Manuela Murgia. Questi reperti verranno confrontati con i consulenti della difesa e della famiglia per raggiungere una sintesi definitiva.
Pinna ricorda che il giudice Giorgio Altieri ha incaricato i colonnelli Marco Palanca e Andrea Berti di individuare elementi certi dopo decenni di dubbi. Gli esiti finali orienteranno la nuova udienza prevista per gennaio, momento decisivo per stabilire la solidità dell’ipotesi accusatoria.
Elisa e Anna Murgia raccontano la loro scelta di affiggere i manifesti rossi con la scritta “Manuela non si è suicidata, Manuela è stata uccisa” nei luoghi simbolici del caso. Le sorelle spiegano che quei manifesti sono stati collocati nelle zone indicate da vecchie e nuove testimonianze, inclusa l’area del canyon dove Manuela venne ritrovata.
«Li abbiamo messi perché qualcuno potesse trovare il coraggio di parlare e darci elementi nuovi», dichiarano con determinazione le sorelle. Raccontano inoltre di aver trovato grande sostegno nella comunità e ringraziano chi, dopo tanti anni, ha deciso di farsi avanti con informazioni significative.
L’avvocato Marco Fausto Piras, difensore di Enrico Astero, espone la posizione della difesa durante la trasmissione. Il legale afferma che Astero continua a dichiararsi totalmente estraneo ai fatti e ribadisce la fiducia negli esiti scientifici: «Siamo convinti che confermeranno la completa estraneità di Enrico Astero», afferma l’avvocato. Piras spiega inoltre di aver effettuato una comparazione autonoma tra il pelo maschile rinvenuto e il campione del suo assistito, per anticipare le verifiche ufficiali. Sulla testimonianza riguardante il lavaggio dell’auto, Piras sostiene di aver appreso la notizia solo tramite il programma Le Iene e insiste: «In ordine a questa vicenda, non c’entra assolutamente niente». Il legale evidenzia anche la condizione difficile vissuta dal suo assistito, dicendo: «Ogni volta che legge il giornale è un dramma, perché questa situazione lo coinvolge da trent’anni senza alcuna tutela».
La puntata intreccia anche riferimenti letterari con un passaggio tratto da Canne al vento di Grazia Deledda, evocato per ricordare la sensibilità di Manuela, che amava profondamente i fiori. Le sorelle Murgia concludono con un messaggio di gratitudine: «Ringraziamo le persone che dopo trent’anni hanno avuto il coraggio di parlare, perché per noi è stato fondamentale».
A cura di Mariangela Lampis – giornalista di Videolina e Francesco Pinna – giornalista de L’Unione Sarda
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