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Ep. 03 – Il marketing tradizionale sopravvivrà all’era dell’intelligenza artificiale? stage@radiolina.it
L’intelligenza artificiale sta trasformando profondamente il marketing, modificando il modo in cui le persone cercano informazioni, prendono decisioni e scelgono prodotti e servizi. Lucio Lamberti, professore Ordinario di Marketing Analytics for Business Lab al Politecnico di Milano afferma: «Il marketing è scambio di informazioni e qualunque strumento che cambia come raccogliamo e processiamo dati rappresenta una rivoluzione».

Sempre più consumatori delegano decisioni quotidiane agli algoritmi, chiedendo consigli anche su viaggi, acquisti e scelte personali, spesso senza rendersene conto. Lamberti sottolinea: «La vera sfida è mantenere la centralità della marca nella decisione, altrimenti il valore viene assorbito dall’algoritmo».

Secondo Lamberti, oggi convivono tre livelli di marketing: verso gli esseri umani, verso chi usa l’AI come supporto e, in prospettiva, tra macchine. Il professore spiega: «Siamo nell’epoca dei tre marketing, e quello machine-to-machine muoverà enormi quote di mercato».
Nel marketing automatizzato il pericolo principale è perdere identità, diventando prodotti indistinguibili scelti solo in base a dati e prezzo. Lamberti avverte: «Se compra una macchina, senza emozione, diventiamo commodity e diventa impossibile giustificare un premio di prezzo».
Nel breve periodo le imprese devono lavorare per essere riconosciute dagli strumenti di intelligenza artificiale, come già avvenuto con i motori di ricerca. Lamberti chiarisce: «Essere citati da ChatGPT richiede un lavoro simile alla SEO, basato sull’ingegneria inversa dei prompt».
Nel lungo periodo, secondo Lamberti, vinceranno le marche capaci di distinguersi dalla media statistica prodotta dagli algoritmi. Il docente afferma: «Gli algoritmi tendono alla risposta media, mentre la creatività nasce dalla scelta divergente rispetto alla maggioranza».
Nel marketing contemporaneo non basta descrivere prodotti, ma serve costruire narrazioni capaci di catturare l’attenzione, oggi risorsa più scarsa del denaro. Lamberti spiega: «L’eroe è il cliente, mentre la marca è il mentore che lo aiuta a superare la sfida».
La Sardegna possiede un patrimonio narrativo unico, legato a longevità, qualità della vita e innovazione, ancora poco valorizzato strategicamente. Secondo Lamberti: «Dire che la Sardegna è una ricetta di lunga vita è un messaggio di marketing potentissimo».
Il territorio sardo può attrarre lavoratori digitali e persone mature in cerca di benessere, creando sviluppo e contrastando lo spopolamento. Lamberti conclude: «La Sardegna può diventare una destinazione per chi cerca qualità della vita, non solo per le vacanze».
L’Isola delle Imprese è disponibile anche su Spotify. È sufficiente cliccare sulla banda qui sotto per ascoltare la puntata direttamente in piattaforma.
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