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Ep. 04 – SardGen, il progetto di ricerca genetica in Sardegna

today2 Dicembre 2025 34

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SardGen, la Sardegna protagonista della ricerca genetica

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    Ep. 04 – SardGen, il progetto di ricerca genetica in Sardegna Giuseppe Valdes

La Sardegna si conferma protagonista dell’innovazione scientifica con il progetto SardGen, una iniziativa di ricerca genetica che coinvolge l’intera popolazione sarda. Presentato ufficialmente il 27 maggio, SardGen è già entrato nel vivo grazie alla collaborazione di università, ospedali, imprese e centri di ricerca. Il responsabile scientifico del progetto è il professor Francesco Cucca.

Genetica (Immagine simbolo)

SardGen: medicina preventiva e ricerca farmacologica

Il progetto SardGen combina due obiettivi principali. Da un lato, offre controlli preventivi sulla salute dei partecipanti, attraverso test biochimici e genetici su campioni biologici. Dall’altro, promuove ricerca e sviluppo di nuovi farmaci, in particolare per le malattie autoimmuni che colpiscono la popolazione sarda più frequentemente rispetto ad altre aree del mondo. Secondo Cucca, l’approccio di medicina preventiva mira a diagnosticare precocemente patologie o condizioni di rischio, mentre la medicina di precisione consente di sviluppare ipotesi terapeutiche personalizzate, portando a farmaci più sicuri ed efficaci.

Perché la Sardegna è un laboratorio unico

La Sardegna rappresenta un contesto ideale per questo tipo di studi grazie a caratteristiche demografiche e geografiche uniche. L’isola permette una gestione omogenea dei campioni biologici raccolti, riducendo i tempi tra prelievo e analisi. Il progetto dispone di tre centri di raccolta – uno a Sassari e due a Cagliari – con capacità di 96 volontari al giorno ciascuno, e di infrastrutture avanzate per l’analisi dei campioni.

I campioni biologici vengono processati per separare i vari componenti del sangue e trasferiti a laboratori centralizzati, tra cui il centro Brozzu a Cagliari, diretto dalla dottoressa Cristiana Marinelli, dove vengono eseguiti oltre 50 test biochimici fondamentali per monitorare lo stato di salute dei partecipanti. Successivamente, le analisi di ricerca vengono condotte nel parco Polaris di Pula, con tecnologie di genomica ad alta risoluzione e studi dettagliati del sistema immunitario.

Focus sulle malattie e applicazioni pratiche

SardGen si concentra principalmente sul sistema immunitario, studiando patologie come sclerosi multipla e diabete, molto diffuse in Sardegna. I test biochimici permettono di identificare precocemente problemi come celiachia, funzionalità epatica e renale, e valori immunologici, con l’obiettivo di attivare interventi preventivi o terapeutici più efficaci. Cucca sottolinea che l’informazione genetica dei volontari è gestita con consulenza genetica obbligatoria, garantendo privacy e corretto supporto medico. L’idea è creare un sistema in cui i cittadini possano ottenere risposte rapide e affidabili sulla propria salute, integrandosi con il sistema sanitario regionale.

Un progetto corale con ricadute locali

SardGen rappresenta un esempio di collaborazione tra università, ospedali, CNR, imprese e Regione Sardegna, con l’obiettivo di creare un ecosistema della conoscenza applicato alla medicina. Il progetto non solo accelera la ricerca farmacologica e la diagnosi precoce, ma mira anche a generare ricadute positive sul territorio, dall’occupazione allo sviluppo economico locale. Inoltre, la partecipazione della popolazione sarda consente di testare approcci innovativi in genetica, medicina preventiva e farmaceutica, rafforzando il ruolo della Sardegna come laboratorio scientifico unico in Europa.

Come partecipare al progetto SardGen

Chiunque desideri partecipare può registrarsi tramite la piattaforma disponibile sul sito ufficiale. La risposta dei cittadini è stata entusiasta, con migliaia di adesioni in pochi minuti dall’apertura delle finestre di registrazione. La partecipazione consentirà non solo di contribuire alla ricerca scientifica, ma anche di monitorare lo stato di salute personale in maniera accurata e preventiva.

Un futuro di ricerca e innovazione per la Sardegna

Il progetto SardGen, prorogato rispetto alla conclusione prevista a dicembre 2025, è pensato per durare decenni, creando un modello di medicina preventiva e R&D farmaceutico replicabile anche in altre regioni. La Sardegna diventa così protagonista di una ricerca genetica di rilevanza mondiale, con potenziali benefici per la salute pubblica e lo sviluppo scientifico ed economico dell’isola.

A cura di Stefano Birocchi – Vicedirettore di Radiolina

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