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Ep. 08 – L’Università di Cagliari e DAUVEA portano il digitale nella preparazione sportiva Giuseppe Valdes
Digitale, scienza e sport si incontrano in Sardegna grazie ai progetti JADA ed EDATS, un lavoro congiunto dell’Università di Cagliari e di DAUVEA, azienda ICT specializzata nella gestione e valorizzazione dei dati, per sviluppare strumenti innovativi capaci di migliorare le prestazioni sportive e ridurre il rischio di infortuni, partendo dalla pallavolo.

Il progetto JADA – Jump Amplification Digitally Assist di DAUVEA punta a sviluppare uno strumento tecnologico capace di misurare con precisione il salto degli atleti, in particolare nella pallavolo. È coordinato dal Laboratorio di Biomeccanica ed Ergonomia Industriale dell’Università di Cagliari, diretto dal professor Bruno Leban. JADA utilizza sensori a basso costo con accelerometri e giroscopi, applicati direttamente sul corpo dell’atleta. I dati raccolti permettono di analizzare salto, fase di ricaduta ed equilibrio posturale. Da queste informazioni nasce una sorta di gemello digitale dell’atleta, utile per migliorare le prestazioni e per prevenire gli infortuni o supportare il rientro post-trauma.
Il valore del progetto JADA risiede nella collaborazione tra ricerca scientifica e trasferimento tecnologico. L’Università di Cagliari mette a disposizione le competenze biomeccaniche e scientifiche. DAUVEA, come spiegato da Antonio Pittalis, traduce questi risultati in uno strumento affidabile e utilizzabile dalle società sportive. Fondamentale anche il contributo della Pallavolo Alfieri, con atleti e allenatori coinvolti come utilizzatori finali e come fonte costante di feedback. Il progetto, sostenuto da Sardegna Ricerche, è attivo da circa due anni. In questo periodo ha consentito di costruire una base dati significativa, aprendo anche all’integrazione futura di soluzioni di intelligenza artificiale per l’analisi avanzata dei movimenti.
Accanto a JADA si sviluppa EDATS, progetto finanziato dal programma Erasmus Plus Sport, pensato per favorire la diffusione della cultura scientifica e tecnologica negli sport di squadra. EDATS coinvolge, oltre ai partner sardi, squadre di pallavolo femminile di Ungheria, Polonia, Serbia e Francia. Il progetto crea una rete europea di confronto sui dati, sui modelli di allenamento e sulla gestione degli atleti. L’obiettivo è superare un approccio basato solo sull’intuizione del coach, introducendo decisioni fondate su dati quantitativi, accessibili anche alle realtà sportive meno strutturate. Un modello che guarda al futuro, con applicazioni possibili nello sport professionistico, nella formazione giovanile e nel benessere delle fasce più anziane della popolazione.
A cura di Stefano Birocchi – Vicedirettore di Radiolina
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