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Ep. 05 – Imprese e controllo di gestione: perché è indispensabile? Giuseppe Valdes
Il bilancio non è solo un obbligo formale, ma è lo specchio fedele dell’andamento delle imprese. Come spiega Luca Ghezzi, docente di controllo di gestione SDA Bocconi, per comprendere se le imprese sono gestite correttamente bisogna guardare a tre equilibri fondamentali: equilibrio reddituale, equilibrio patrimoniale ed equilibrio finanziario. Questi tre pilastri si leggono attraverso conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario, documenti che insieme raccontano la storia economica dell’azienda.

Non esiste una formula universale valida per la gestione di tutte le imprese. I numeri da tenere sotto controllo cambiano in base al settore di attività. Un’azienda commerciale dovrà concentrarsi sul margine di intermediazione, cioè sulla capacità di comprare bene e vendere meglio. Un’azienda industriale, invece, dovrà analizzare l’efficienza produttiva attraverso il margine industriale lordo. Ogni impresa ha il suo indicatore chiave, ma l’errore più grande è non misurarli affatto.
Uno dei punti centrali emersi nel confronto riguarda la dimensione delle aziende, soprattutto in Sardegna, dove il tessuto produttivo è fatto in larga parte di micro e piccole imprese. Secondo Luca Ghezzi, il controllo di gestione è fondamentale a prescindere dal fatturato. Che un’azienda fatturi un milione o dieci milioni, gli equilibri di base restano gli stessi. Cambia la complessità, non la necessità di governare i numeri.
La liquidità è uno degli aspetti più critici. Senza cassa, l’azienda si ferma. Il bilancio, però, racconta solo il passato e non basta per monitorare la liquidità futura. Per questo servono strumenti come il budget e il budget di tesoreria, che permettono di prevedere entrate e uscite e di individuare in anticipo eventuali tensioni finanziarie. Sapere prima quando mancherà liquidità consente all’imprenditore di intervenire per tempo, evitando situazioni di crisi.
Diversa dalla liquidità è la solidità, che si misura su un orizzonte di medio-lungo periodo. Un’azienda è solida quando cresce grazie all’autofinanziamento, cioè lasciando gli utili all’interno dell’impresa. Il patrimonio netto diventa così un indicatore centrale, osservato con grande attenzione dalle banche. Più il patrimonio netto è equilibrato rispetto al debito, maggiore è l’affidabilità dell’azienda agli occhi del sistema creditizio.

Un altro parametro chiave è il rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA. Questo indicatore misura in quanti anni un’azienda potrebbe ripagare i debiti bancari utilizzando il flusso di cassa generato dalla gestione caratteristica. Più il valore è basso, maggiore è la sostenibilità del debito. È uno dei dati più osservati dagli istituti di credito insieme al livello complessivo di indebitamento.
L’impresa è anche un investimento e deve generare un ritorno. La redditività si misura principalmente attraverso il ROI (Return on Investment), che mette in rapporto il reddito operativo con il capitale investito. Un ROI elevato indica un investimento efficiente, ma va sempre letto in relazione al rischio d’impresa e al settore di riferimento. Dove il rischio è più alto, è giusto aspettarsi un rendimento maggiore.
Dal punto di vista dei soci, l’indicatore più utilizzato è il ROE (Return on Equity), che misura la redditività dei mezzi propri. Mette in relazione l’utile netto con il patrimonio netto e indica quanto rende il capitale investito dai soci. È il dato che racconta se l’azienda sta davvero premiando chi ha creduto nel progetto imprenditoriale.
Il messaggio che arriva da Luca Ghezzi è chiaro: anche nelle aziende S e XS, tipiche del panorama sardo, il controllo di gestione non è un lusso, ma uno strumento di sopravvivenza e crescita. Impostare sistemi semplici, coerenti con la dimensione dell’impresa, aiuta a prendere decisioni più consapevoli e a fermarsi qualche metro prima del baratro.
L’Isola delle Imprese è disponibile anche su Spotify. È sufficiente cliccare sulla banda qui sotto per ascoltare la puntata direttamente in piattaforma.
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