Alessandra Carta giornalista e conduttrice, ha intervistato la seconda carica della Regione, Michele Pais, presidente del Consiglio regionale e coordinatore sardo della Lega. Nel corso della sesta puntata di A Tu per Tu focus sulle difficoltà nel centro-destra sardo. Solo Lega e PSd’Az vorrebbero un secondo mandato per Christian Solinas, alla guida della Sardegna. Come ha spiegato Pais, tutte le forze politiche possono presentare un proprio candidato.
Quello di Pais è un giudizio positivo alla legislatura che si sta per concludere. 5 anni segnati da emergenze come la pandemia, che ha condizionato non poco l’agenda di governo. La Sardegna è stata la regione che ha messo in campo i maggiori interventi per famiglie e imprese. La coalizione è unita nel segno del dialogo. La Lega è impegnata alla ricerca di unità, in un momento storico di conflitti.
Fratelli D’Italia sostiene che il candidato deve essere il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu. Per Pais il lavoro di Truzzu è positivo e non c’è nessun dualismo con Solinas. Il suo parere è che Truzzu debba continuare a fare il sindaco di Cagliari, in virtù del buon lavoro svolto in questi anni. “Squadra che vince non si cambia” asserisce il presidente.

Michele Pais: “Quando si mettono in ballo due candidati il rischio è quello di logorarli entrambi. Non si sta facendo il gioco del centrodestra unito. E’ un dualismo che non deve esistere”.
Da aprile 2022 Pais è anche coordinatore della Lega in Sardegna. Sicuramente i due partiti faranno delle valutazioni insieme in quanto emerge un’alleanza programmatica importante. Al momento la Lega è impegnata a fare una propria lista ma c’è un’alleanza in corso. Il Psd’Az è il partito più importante dal punto di vista autonomista europeo e la Lega è il più grande partito federalista. Entrambi hanno nell’autonomia il proprio tratto caratteristico ed è per questo che la loro alleanza è così forte. “Ci sarà la lista della Lega con il proprio simbolo, in tutte e quante le otto circoscrizioni con i propri candidati che vogliono rappresentare la società civile”. “Tra la gente è uno dei nostri motti” – dice Pais.
“La lega ha pagato la responsabilità del Governo Draghi e si dovuta sobbarcare in maniera responsabile di affrontare un momento storico che richiedeva unità nazionale. Le forze politiche che hanno partecipato a quell’esperienza di governo che non veniva fuori da un chiaro mandato elettorale hanno avuto certamente un calo perché i cittadini danno un mandato con le loro elezioni”. Alessandra Carta ribatte facendo riferimento nuovamente alla Sardegna puntando i riflettori sulla gestione della sanità sarda. Michele Pais controbatte: “Sulla sanità sarda non possiamo esultare – asserisce Pais- ci sono grandissimi problemi per quanto concerne la programmazione del fabbisogno del personale medico. Si tratta di una situazione che ha mostrato tutta la sua debolezza nel periodo del Covid”. Se ogni anno vanno in pensione 800 medici sono impensabili e impossibile da sostituire con altrettanti laureati.
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