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Ep. 09 – Giorgio Latti: l’intervista al presidente del Tribunale civile di Cagliari

today23 Dicembre 2025 130 1

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Giorgio Latti: “Senza cultura giuridica la democrazia si indebolisce”

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    Ep. 09 – Giorgio Latti: l’intervista al presidente del Tribunale civile di Cagliari Giuseppe Valdes

La cultura giuridica non è teoria, ma il modello di giustizia e di società che orienta le scelte di ogni cittadino. È da qui che parte la riflessione di Giorgio Latti, presidente del Tribunale di Cagliari – sezione civile, che mette al centro un nodo cruciale: senza consapevolezza del diritto, soprattutto tra i giovani, la democrazia si indebolisce.

Giorgio Latti

Giovani e diritto: capire il senso delle regole

I giovani, secondo Latti, non rifiutano il diritto. Rifiutano una visione rigida e astratta. Vogliono capire perché una norma esiste e quale idea di società esprime. Questo approccio segna la differenza tra chi studia il diritto come insieme di regole e chi lo vive come strumento di giustizia. Coltivare la cultura giuridica significa formare cittadini capaci di interpretare le leggi, non solo di subirle.

Giustizia civile: senza conoscenza non c’è democrazia

La giurisdizione funziona solo se è comprensibile e accessibile. Per Latti, un tribunale chiuso su sé stesso perde legittimazione. Rendere visibile il lavoro della giustizia civile significa spiegare come si tutelano dignità, diritti e libertà delle persone. La trasparenza non è comunicazione istituzionale, ma una condizione essenziale della democrazia.

Territorio e istituzioni: la giustizia non può restare isolata

Un provvedimento giudiziario, da solo, spesso non basta. Nei conflitti familiari, nella tutela dei minori, nelle fragilità sociali, la sentenza rischia di restare astratta senza il supporto del territorio. Latti insiste sulla necessità di alleanze tra tribunale, servizi sociali, istituzioni e associazioni, perché la giustizia civile vive dentro la società, non sopra di essa.

Diritti delle persone con disabilità: serve un cambio di cultura

Il nuovo progetto di vita personalizzato per le persone con disabilità impone una svolta. Non basta stanziare risorse. Serve una visione costituzionale della persona, fondata su autodeterminazione e solidarietà. La disabilità non va gestita, ma accompagnata, valorizzando le relazioni sociali e la partecipazione attiva di tutti i soggetti coinvolti.

Tribunale di Cagliari: carichi enormi e emergenze continue

La sezione civile del Tribunale di Cagliari affronta un carico di lavoro pari a quello di tutti gli altri tribunali sardi messi insieme. Le scoperture di organico aggravano una situazione già complessa. Sul tavolo arrivano crisi d’impresa, tutela dei posti di lavoro, diritti dei creditori, famiglie in conflitto, minori esposti a danni permanenti.

Quantità contro qualità: una sfida quotidiana

La pressione sui numeri è costante, ma non può prevalere. Latti lo chiarisce: la giustizia non è un’azienda. Ogni procedimento incide sulla vita delle persone. L’obiettivo resta coniugare efficienza e qualità, senza sacrificare i diritti sull’altare della velocità.

Il magistrato e la fiducia: la vera legittimazione

La competenza tecnica è solo il punto di partenza. La vera legittimazione del giudice nasce dalla fiducia, non dal consenso. Indipendenza, ascolto, rigore morale e capacità di decidere ciò che è giusto, non ciò che conviene, definiscono il ruolo del magistrato in uno Stato di diritto.

Giudicare l’uomo, non solo il caso

Ogni sentenza pesa sui destini delle persone. Per questo, accanto alla tecnica giuridica, serve un’intuizione etica profonda. Latti richiama il valore della letteratura e della cultura nel formare lo sguardo del giudice: strumenti che aiutano a comprendere l’animo umano e a rendere la giustizia davvero tale.

A cura di  Massimiliano Rais – Giornalista di Videolina

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