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Ep. 10 – Maria Oppo, campionessa regionale di Poetry Slam Giuseppe Valdes
Maria Oppo è una delle voci più riconoscibili della poesia performativa in Sardegna, campionessa regionale di Poetry Slam e protagonista dell’ultima puntata di Tutto Cultura su Radiolina, il programma condotto da Massimiliano Rais dedicato a cultura, spettacolo, musica e arte nell’Isola. Un ritratto che racconta un movimento in forte crescita e una scena artistica sempre più partecipata.

La poesia performativa torna a essere orale, viva, incendiaria, capace di unire parola e presenza scenica. Come spiegato da Maria Oppo ai microfoni di Radiolina, si tratta di una forma d’arte che rompe la staticità della lettura tradizionale e coinvolge direttamente il pubblico. Il Poetry Slam, nato a Chicago negli anni Ottanta, è invece il format competitivo che mette i poeti “al servizio” degli spettatori, chiamati a votare. In Sardegna il fenomeno è in piena espansione, con serate sempre più affollate e un pubblico giovane, curioso ed entusiasta.
Campionessa regionale di Poetry Slam, Maria Oppo è anche organizzatrice di eventi e anima dei collettivi che tengono viva la scena cagliaritana. Alla guida di Cagliari Poetry Slam, insieme a Roberto Ordu ed Emanuele Spunchicarta, porta avanti un lavoro collettivo basato sulla condivisione e sulla convivialità, elementi fondamentali del movimento. La città di Cagliari si conferma così uno dei centri più attivi della poesia performativa, con una domanda crescente di eventi culturali alternativi.
Il riconoscimento nazionale arriva anche attraverso l’antologia LIPS, pubblicata con il Corriere della Sera, che raccoglie i testi finalisti dei campionati italiani di Poetry Slam. Maria Oppo non solo compare tra le autrici selezionate, ma ha anche curato l’editing del volume, confermando il suo ruolo centrale nel panorama nazionale. Parallelamente, ha pubblicato “Mostros” per la casa editrice Orreri, un libro che unisce dodici testi poetici performativi alle illustrazioni di sei artiste sarde, stampato in risographia, tecnica che valorizza materia e colore.
Le poesie di Maria Oppo affrontano femminismo, neocolonialismo, lavoro e quotidianità, con un linguaggio diretto e senza mediazioni. Una poesia che, come sottolinea l’autrice, deve “fare fuoco” per esistere. Nei prossimi mesi l’attenzione sarà rivolta soprattutto alla presentazione di Mostros anche fuori dalla Sardegna, mentre nuovi progetti, ancora riservati, si affacciano all’orizzonte.
A cura di Massimiliano Rais – Giornalista di Videolina
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