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Ep. 14 – “Almeno Tu”: il nuovo thriller di Carlo Lucarelli

today3 Aprile 2025 338

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Unione Cult: Carlo Lucarelli presenta “Almeno Tu”

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    Ep. 14 – “Almeno Tu”: il nuovo thriller di Carlo Lucarelli Giuseppe Valdes

Francesca Figus e Francesco Abate conducono la 14^ puntata di Unione Cultla trasmissione che prende il nome dall’inserto in edicola con L’Unione SardaOspite il celebre scrittore Carlo Lucarelli, intervenuto ai microfoni di Radiolina per presentare “Almeno Tu”, il nuovo romanzo giallo pubblicato il 25 marzo 2025.

Carlo Lucarelli (Foto concessa)

Un thriller dal forte impatto emotivo

«Non è facile raccontarlo perché un giallo è un libro a incastri ed è difficile non fare anticipazioni» – racconta Lucarelli. L’autore parte da un’idea forte: un uomo comune, devastato dalla perdita della figlia, si lascia travolgere dal desiderio di vendetta. Tuttavia, durante la scrittura, la storia ha preso una direzione più profonda e dolorosa rispetto a un classico intreccio da thriller.

Il senso della vendetta secondo Lucarelli

Secondo l’autore, la vendetta è sempre una scelta sbagliata: «La mia narrazione va avanti perché i personaggi fanno cose che non dovrebbero fare. Personalmente, anche io provo rabbia e voglia di vendetta, ma so che non porta a nulla». Lucarelli sottolinea come la società dovrebbe puntare su prevenzione e cambiamento culturale, piuttosto che su una risposta vendicativa.

Il difficile tema del perdono

«Perdonare è difficile» – ammette lo scrittore, ricordando i suoi incontri con le associazioni delle vittime della strage di Bologna e dei delitti della Uno Bianca. «Di fronte a un grande torto, non so se sarei in grado di perdonare», confessa, ma ribadisce che il perdono è l’unica vera alternativa alla vendetta.

La copertina di “Almeno Tu” di Carlo Lucarelli

Un protagonista segnato dal dolore

Nel romanzo, Vittorio è un padre distrutto dalla perdita della figlia. Lucarelli racconta di essersi ispirato a “Un borghese piccolo piccolo” di Vincenzo Cerami, il celebre romanzo portato al cinema da Alberto Sordi. «Il mio Vittorio è diverso, vive in un’epoca differente, con problematiche contemporanee. Ma avere due figlie mi ha aiutato a costruire la sua sofferenza».

Perché il titolo “Almeno tu”?

Lucarelli ha trovato l’ispirazione ascoltando la canzone “Almeno tu nell’universo” di Mia Martini. «Mentre pensavo alla storia, ho sentito la canzone e ho capito che quel brano rappresentava perfettamente il mood del romanzo». “Almeno tu” si preannuncia come uno dei romanzi più intensi e personali di Lucarelli, un’opera che unisce il thriller psicologico a una profonda riflessione sulla natura umana.

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Unione Cult è disponibile anche su Spotify. È sufficiente cliccare sulla banda qui sotto per ascoltare la puntata direttamente in piattaforma.

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