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Ep. 17 – Quali sono le principali cause della crescita del turismo di lusso in Sardegna? stage@radiolina.it
Il turismo di lusso in Sardegna vive una fase di forte crescita, trainata dai mercati internazionali e da investimenti strategici che stanno ridisegnando il posizionamento globale dell’isola. «Il 2024 ha segnato una crescita storica, con oltre 18 milioni di presenze e, per la prima volta, quelle straniere superiori a quelle nazionali», spiega Antonello Cocco, manager di Marriott International.

La Sardegna è entrata stabilmente nelle rotte di mercati extraeuropei come Stati Uniti, Canada, Sud America e Medio Oriente, caratterizzati da una spesa media significativamente più elevata. «La spesa media di un viaggiatore statunitense è quasi il doppio rispetto a quella di un turista tedesco o italiano», sottolinea Cocco.
I nuovi flussi internazionali favoriscono una destagionalizzazione concreta, grazie a periodi di viaggio che si concentrano fuori dai mesi tradizionali dell’alta stagione estiva. «I mercati americani e sudamericani viaggiano soprattutto tra maggio, giugno e settembre-ottobre, creando opportunità reali per allungare la stagione», afferma Cocco.
Il viaggiatore luxury cerca sempre più esperienze autentiche legate al territorio, superando il modello del resort chiuso e privilegiando cultura, natura e relazioni locali. «Oggi gli ospiti vogliono musei, siti archeologici, cooking class e hiking, non solo spiaggia e ristorante», racconta il manager Marriott.
Nel turismo di alta gamma la vacanza viene pianificata mesi prima, attraverso travel advisor e DMC che costruiscono esperienze su misura in ogni dettaglio. «Dall’accoglienza in aeroporto all’auto, fino alle esperienze prenotate in anticipo, tutto deve essere impeccabile», evidenzia Cocco.
La sostenibilità ambientale è diventata un requisito imprescindibile, soprattutto per le nuove strutture, senza compromettere l’identità e il paesaggio dell’isola. «Dobbiamo riqualificare l’esistente senza cementificare, perché l’autenticità e il paesaggio intatto ci rendono unici», dichiara Cocco.

Il settore affronta sfide legate al personale, ma punta su welfare, formazione e carriere internazionali per attrarre nuovi talenti. «Consiglio ai giovani di fare esperienze all’estero e poi riportare competenze in Sardegna, investendo sempre nella formazione», conclude Cocco.
L’Isola delle Imprese è disponibile anche su Spotify. È sufficiente cliccare sulla banda qui sotto per ascoltare la puntata direttamente in piattaforma.
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