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Ep. 25 – Fiorenzo Mattu, il “Sancho Panza” Sardo

today20 Giugno 2024 329 5 2

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Unione Cult: intervista a Fiorenzo Mattu


E’ l’attore di Ovodda, Fiorenzo Mattu, al centro del nuovo appuntamento con Unione Cult, la trasmissione curata e condotta da Francesco Abate e Francesca Figus e che prende il nome dall’inserto in edicola con L’Unione Sarda. Da “Su re” di Giovanni Columbu a “La stoffa dei sogni” di Gianfranco Cabiddu, Mattu torna sul grande schermo. In “Don Chisciotte” veste i panni di Sancho Panza accanto ad Alessio Boni.

Fiorenzo Mattu, attore

Il fedele scudiero di Ovodda

Alessio Boni interpreta il celebre antieroe di Miguel de Cervantes, un ruolo che ha già portato a teatro oltre duecento volte. Tuttavia, nel nuovo film di Fabio Segatori, intitolato proprio “Don Chisciotte” e in uscita l’anno prossimo, spicca soprattutto Sancho Panza. Il fedele scudiero, con occhi vivaci e una barba familiare, noto per il suo esordio nel 2001 con “Arcipelaghi” di Giovanni Columbu.

Mattu racconta: “Ho inviato a Segatori un self tape registrato col telefonino. All’inizio era dubbioso, poi mi ha proposto una lettura col protagonista. Non ero sicuro di andare, ma mia sorella mi ha convinto. Ho incontrato Alessio Boni, uno degli attori più acclamati d’Italia, che mi ha subito rassicurato e dato preziosi consigli. È nata un’amicizia che considero come un legame fraterno. Devo ringraziare tutta la troupe, li ho invitati in Sardegna”.

 

Le parole del regista

Il regista Segatori ricorda: “Ho conosciuto Fiorenzo sul set del film “Grazia”. La sua semplicità e spontaneità erano perfette per il ruolo di Sancho Panza. Come diceva Truffaut, il 70 percento della riuscita di un attore è nella sua scelta, e devo dire che ho azzeccato”.

Il film ha richiesto cinque anni di preparazione e numerosi provini. Mattu racconta: “Ogni giorno ci alzavamo alle sei, tra trucco e parrucco, indossando protesi per sembrare più robusti. È stata un’esperienza intensa ma gratificante. Nonostante i miei venti film, continuo a sentirmi un attore per caso, lavorando come muratore e coltivando il mio orto. Con il cinema, voglio promuovere la bellezza della mia terra”.

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