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Ep. 30 – Mario Biondi torna in Sardegna: «Vi aspetto, ci divertiremo» Manuel Cozzolino
La Sardegna torna protagonista nel percorso artistico di Mario Biondi, che l’11 agosto salirà sul palco del Dromos Festival di Neoneli con una nuova formazione. «Io la adoro la Sardegna e non ne faccio mai mistero», afferma il cantante, ricordando come l’isola rappresenti una seconda casa fin dall’infanzia.

Il rapporto tra Mario Biondi e la Sardegna nasce molto prima del successo internazionale, quando da bambino accompagnava il padre durante i suoi viaggi di lavoro nell’isola. «Ho girato tutta la Sardegna da piccolino», racconta l’artista, sottolineando quanto quei ricordi siano rimasti vivi nel tempo.
Prima dei grandi teatri internazionali, la carriera di Mario Biondi è passata anche dai palchi dei locali sardi, esperienze che considera fondamentali per la sua crescita professionale. «A Quartucciu ho visto palchi meravigliosi e musicisti eccezionali», ricorda, evidenziando l’importanza di quelle collaborazioni.
Per il concerto di Neoneli il cantante porterà sul palco una formazione completamente rinnovata, composta da musicisti con cui continua a condividere una ricerca artistica di alto livello. «Ci aspettiamo di condividere buona musica e ricevere l’energia di un pubblico partecipe», spiega Biondi.
Ripercorrendo la propria carriera, Mario Biondi attribuisce i risultati raggiunti allo studio quotidiano e alla perseveranza, piuttosto che alla fortuna o alle scorciatoie. «Studiavo, lavoravo, studiavo e lavoravo», ricorda, spiegando quanto sacrificio abbia richiesto il suo percorso.
Tra i momenti più significativi della sua carriera, il cantante ricorda l’ingresso nelle classifiche della BBC e gli incontri con artisti che aveva sempre considerato punti di riferimento. «Arrivare primo nella classifica della BBC è stata un’esperienza incredibile», racconta.
Per Mario Biondi, il valore della musica va oltre il successo commerciale, perché rappresenta uno strumento capace di insegnare il rispetto e la collaborazione tra le persone. «La condivisione è una delle parti migliori», afferma, spiegando come il lavoro di squadra arricchisca ogni artista.
Nel corso dell’intervista emerge anche il lato più personale del cantante, padre di dieci figli, che descrive con ironia il proprio ruolo all’interno della famiglia. «Non è che io ho dieci figli, sono dieci figli che hanno me», scherza Biondi.
L’appuntamento dell’11 agosto al Dromos Festival rappresenta un nuovo capitolo del rapporto tra Mario Biondi e il pubblico sardo, che lo segue dagli esordi fino ai successi internazionali. «Vi aspetto con grande piacere, ci divertiremo», conclude il cantante salutando gli ascoltatori di Radiolina.
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