Continua senza sosta la protesta dei lavoratori Eurallumina a Portovesme, giunti all’undicesimo giorno di presidio a 40 metri d’altezza sul silo dello stabilimento. Gli operai chiedono garanzie certe sul futuro dell’azienda e dei loro posti di lavoro, in attesa di risposte istituzionali dopo anni di incertezze e stop produttivi. La mobilitazione ha riportato al centro dell’attenzione la vertenza industriale più delicata del Sulcis Iglesiente, dove la situazione occupazionale resta tra le più critiche della Sardegna. Il direttore de L’Unione Sarda, Emanuele Dessì, è interneuto in studio per commentare la notizia.

Per oggi è prevista a Portovesme la visita della Commissione Industria del Consiglio regionale della Sardegna, chiamata a verificare direttamente le condizioni del sito. La presenza delle istituzioni locali è considerata dagli operai un passaggio fondamentale per accelerare l’apertura di un tavolo decisionale che possa finalmente definire tempi e strategie per la ripartenza dello stabilimento. Intanto, dal silo, gli operai continuano a chiedere risposte rapide e concrete.
Domani, 28 novembre, è atteso l’arrivo della ministra del Lavoro Marina Calderone, che ha accolto l’appello dei lavoratori annunciando una visita ufficiale presso la fabbrica. «Speriamo che porti notizie liete», dichiarano gli operai dal silo, nella convinzione che il coinvolgimento diretto del Governo Meloni possa rappresentare una svolta per la vertenza. Calderone, in Sardegna anche per il centenario di Confindustria sarda, ha definito la visita un “segnale di attenzione” verso chi da oltre dieci giorni protesta in condizioni estreme. L’incontro di domani potrebbe segnare un punto decisivo per il futuro di Eurallumina e dell’intero polo industriale di Portovesme.
Intervista a cura di Francesca Figus
Caffè Corretto del 27-11-2025
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