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Ferragosto in Sardegna, è boom di prenotazioni: la sfida arriva dopo l’estate Manuel Cozzolino
Le prenotazioni per Ferragosto 2026 in Sardegna stanno andando bene, mentre gli alberghi registrano un’occupazione molto elevata e prenotazioni anticipate rispetto agli anni precedenti. Alberto Melis, consigliere FIPE Confcommercio Sud Sardegna, ha spiegato: “Le prenotazioni stanno andando bene, anche se sempre più clienti tendono a effettuare prenotazioni last minute”.

Sul fronte alberghiero, Fausto Mura descrive una situazione particolarmente positiva, con una domanda anticipata già concentrata tra gennaio e febbraio, anziché nei mesi primaverili. “Abbiamo avuto un incremento nel 2025, ma dai dati a nostra disposizione avremo un ulteriore incremento nel 2026”, ha dichiarato il presidente Federalberghi Sud Sardegna.

La crescita turistica resta disomogenea, perché alcune destinazioni possiedono maggiore notorietà e attrattività rispetto ad altre aree dell’isola meno esposte ai grandi flussi. “Ci sono zone che hanno un’attrattività maggiore, come la Costa Smeralda e Villasimius, mentre altre sono meno battute dai flussi turistici”, ha osservato Melis.

A Cagliari, secondo Melis, l’offerta della ristorazione ha superato la domanda strutturale, sostenuta soprattutto dai flussi turistici concentrati tra aprile e ottobre. “Il problema la maggior parte delle strutture ce l’hanno nei periodi invernali da novembre in poi, quando il numero di attività è sproporzionato”, ha sottolineato Melis.
I collegamenti aerei rappresentano quindi una variabile decisiva per allungare la stagione, soprattutto nei mesi di spalla, quando la domanda turistica tende fisiologicamente a diminuire.
“Dobbiamo in tutti i modi incrementare proprio i mesi di spalla, lavorando bene marzo, aprile, ottobre, novembre e dicembre”, ha affermato Mura.
Per il Sud Sardegna, l’aeroporto di Cagliari viene considerato strategico, mentre l’attenzione è rivolta agli incentivi invernali destinati alle compagnie aeree. “L’esperimento di agevolare le compagnie aeree per incrementare i voli invernali è una cosa a cui staremo tutti molto attenti”, ha dichiarato Mura.
La destagionalizzazione resta però legata anche alla capacità delle imprese di costruire prodotti, eventi e strategie commerciali capaci di sostenere l’attività durante l’inverno. “Il futuro in questo settore si crea attraverso la pianificazione, attraverso la formazione, lo studio, l’esperienza e anche quella che era la famosa gavetta”, ha spiegato Melis.
Sul personale, entrambi gli ospiti evidenziano difficoltà persistenti, soprattutto nelle qualifiche specializzate, indicando nella formazione professionale una delle principali risposte necessarie. “Dobbiamo battere sulla formazione, sull’alta formazione”, ha dichiarato Mura, riferendosi alla carenza di figure qualificate nella ristorazione alberghiera.
Melis richiama inoltre l’importanza delle lingue straniere, considerate indispensabili per garantire un servizio adeguato alla clientela internazionale che frequenta la Sardegna durante la stagione turistica. “Partiamo dall’inglese che è quasi obbligatorio, ma poi anche il tedesco, lo spagnolo e il francese sono sicuramente delle lingue necessarie”, ha precisato Melis.
La geopolitica incide infine sulla competizione mediterranea, mentre Sardegna, Grecia, Croazia, Spagna, Marocco, Tunisia e Turchia si contendono gli stessi viaggiatori internazionali. “In Sardegna non vendiamo solamente sole e mare, ma vendiamo soprattutto sicurezza”, ha affermato Mura, indicando questo elemento come un vantaggio competitivo dell’isola.
Per Ferragosto, infine, la clientela tende a diventare maggiormente italiana, perché il periodo coincide con le ferie di una larga parte dei lavoratori nazionali.
“Nonostante ormai in Sardegna stiamo andando tra il 60% di stranieri e il 40% di italiani, la clientela del Ferragosto diventa prevalentemente italiana”, ha concluso Mura.
Intervista a cura di Andrea Sechi
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