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Festa del gatto: l’impegno di FieroGatto per i felini Fabio Leoni
La Festa del Gatto, celebrata ogni anno dal 1990, è un’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della tutela e dell’adozione dei felini. In Italia, l’associazione FieroGatto opera attivamente per il benessere dei gatti randagi soprattutto nella provincia di Cagliari, denunciando maltrattamenti e promuovendo iniziative di protezione. Recentemente, l’associazione ha sollevato il caso di Tigro, un gatto gravemente ustionato da un atto di violenza. Ne parliamo con Simona Contu, presidente di FieroGatto, e con l’avvocato Francesca Maria Cogoni, esperta di tutela legale degli animali.

FieroGatto nasce nel 2020 con l’obiettivo di tutelare i gatti randagi, contrastando il fenomeno dell’abbandono. “Siamo un gruppo di volontarie unite dalla passione per gli animali e ci impegniamo quotidianamente per offrire cure, sterilizzazioni e assistenza ai felini in difficoltà”, spiega Simona Contu. L’associazione opera prevalentemente nel territorio cagliaritano, garantendo il recupero e la protezione di numerosi gatti senza una casa.
Attualmente, FieroGatto conta circa venti volontari attivi. “Fare volontariato non è un’etichetta prestabilita: tutti possiamo esserlo nel momento in cui ci prendiamo cura degli animali che incontriamo”, sottolinea Contu. La loro attività si estende dal soccorso alla cura post-operatoria, fino alla ricerca di famiglie adottive responsabili.
L’avvocato Francesca Maria Cogoni evidenzia quanto sia importante la denuncia degli abusi. “Il gatto è tra gli animali più maltrattati, spesso vittima della crudeltà umana. È fondamentale segnalare qualsiasi episodio di violenza, poiché si tratta di un reato perseguibile per legge”, afferma l’esperta. Purtroppo, molte persone tendono a minimizzare questi atti con la frase ‘è solo un gatto’, ma la realtà è ben diversa.
Nel Cagliaritano, FieroGatto segue meno di dieci colonie feline, ma con un numero molto alto di esemplari. La normativa italiana riconosce e protegge le colonie, impedendo il loro spostamento forzato. “Non è una scelta umana, ma un comportamento naturale dei gatti, e i cittadini devono rispettarlo”, chiarisce l’avvocato Cogoni. “Le amministrazioni locali non possono vietare di nutrire gli animali, perché ciò violerebbe norme nazionali e sovranazionali”.
Di recente, FieroGatto ha denunciato un grave caso di maltrattamento: Tigro, un gatto bruciato con un liquido infiammabile. “È ancora in prognosi riservata e stiamo facendo il possibile per salvarlo”, racconta Contu. La denuncia è stata presentata contro ignoti, ma l’associazione invita chiunque abbia informazioni a farsi avanti. “Il fuoco è spesso utilizzato da soggetti con gravi disturbi sociali, e questo rende ancora più urgente fermare chi compie simili atrocità”, aggiunge l’avvocato.
Nonostante l’aumento della consapevolezza, episodi di abbandono e violenza restano all’ordine del giorno. “Abbiamo soccorso anche Paride, un gatto con un collare conficcato nella carne, segno di un’indifferenza allarmante”, racconta Contu. L’associazione lavora affinché la sensibilizzazione porti a una società più rispettosa degli animali, ricordando che il benessere dei felini è un valore per l’intera comunità.
Intervista a cura di Massimiliano Rais
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