• home Home
  • keyboard_arrow_right Podcast
  • keyboard_arrow_rightSciopero medici di famiglia: «Quasi 400mila sardi senza medico»
play_arrow

Interviste

Sciopero medici di famiglia: «Quasi 400mila sardi senza medico»

micEgidiangela Sechi, Luciano Congiu today15 Settembre 2026 6

Sfondo
share close

Sciopero medici di famiglia, SMI: «La categoria rischia di scomparire»

  • cover play_arrow

    Sciopero medici di famiglia: «Quasi 400mila sardi senza medico» Manuel Cozzolino

I medici di medicina generale aderenti allo SMI scioperano il 15 e 16 settembre contro le nuove regole sulle Case di Comunità e sull’organizzazione della professione. Al centro della protesta ci sono carenza di personale, debito orario e riduzione del tempo dedicato ai pazienti, secondo il sindacato. Luciano Congiu, segretario regionale SMI, sintetizza così la situazione: «Il compagno, come dicevi, si sta perdendo, si sta perdendo per strada».

Medico e paziente

La carenza in Sardegna

La Sardegna avrebbe bisogno di circa 1.420 medici di famiglia, mentre la carenza di professionisti lascia numerosi cittadini senza assistenza primaria. Congiu denuncia inoltre un fenomeno destinato ad aggravarsi, con giovani medici sempre meno interessati alla professione e professionisti vicini alla pensione. «Quasi 400.000 sardi, se non di più, sono senza medico di famiglia e circa 4 milioni di italiani», afferma il segretario regionale.

Luciano Congiu, segretario regionale SMI, negli studi di Radiolina

Le nuove regole

La protesta riguarda anche l’introduzione di nuovi obblighi orari nelle Case di Comunità, che secondo SMI rischiano di sottrarre tempo agli ambulatori e ai pazienti. Il sindacato chiede quindi una revisione dell’attuale organizzazione della medicina generale, ritenendo necessario aumentare le risorse disponibili. «Noi chiediamo assolutamente che si torni indietro, perché la direzione presa a livello nazionale sta andando verso la distruzione della categoria», sostiene Congiu.

Egidiangela Sechi e Luciano Congiu, segretario regionale SMI, negli studi di Radiolina

Il ruolo del medico

Il medico di famiglia svolge anche una funzione sociale, perché conosce la storia clinica del paziente e quella della sua famiglia. Questa conoscenza consente di sviluppare prevenzione personalizzata, continuità assistenziale e comunicazione più efficace con il cittadino. «Il medico che conosce la storia del singolo cittadino, del singolo individuo, di un’intera famiglia può fare prevenzione in maniera mirata», spiega Congiu.

Sciopero medici di famiglia: il rischio per l’assistenza

Secondo il segretario regionale SMI, la progressiva riduzione dei medici rischia di indebolire l’intera assistenza territoriale, aumentando le difficoltà per cittadini e strutture sanitarie. Particolarmente delicata è anche la situazione della guardia medica, considerata essenziale soprattutto nelle realtà dove rappresenta l’unico presidio pubblico disponibile. «Si sta perdendo anche un altro aspetto della medicina generale, la guardia medica, che rischia veramente di sparire», avverte Congiu.

La richiesta dei medici

Lo SMI chiede nuove risorse, nuovi professionisti e una riforma della medicina generale capace di garantire maggiore stabilità e continuità assistenziale. La questione, secondo Congiu, non riguarda soltanto la categoria, ma direttamente il futuro della sanità pubblica italiana. «Domani potrebbe essere difficile avere quell’assistenza fondamentale che è alla base del sistema sanitario nazionale», conclude il segretario regionale.

 

Intervista a cura di Egidiangela Sechi

La strambata del 15-09-2026

Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina


IntervisteLa Strambata

Rate it