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Radio Smeralda

Furti di sabbia in Sardegna, 40 chili di quarzo tornano a Cabras

today10 Luglio 2026

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Dopo 47 anni, quaranta chili di sabbia di quarzo sottratti a Is Arutas tornano a Cabras per esaudire l’ultimo desiderio di una madre.

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    Furti di sabbia in Sardegna, 40 chili di quarzo tornano a Cabras Cristian Asara

 

Quaranta chilogrammi di sabbia di quarzo, custoditi all’interno di numerosi barattoli di vetro e plastica, stanno per essere ricollocati nel loro ambiente naturale. I preziosi granelli erano stati prelevati nel lontano 1979 da una coppia di turisti milanesi durante un soggiorno a Is Arutas, una delle spiagge più celebri della costa di Cabras, nella penisola del Sinis. A trasportare il carico nell’Isola è Silvia Ferrari, figlia della coppia, decisa a esaudire l’ultimo desiderio espresso dalla madre Valeria prima di scomparire. L’obiettivo del viaggio, che prevede lo sbarco al porto di Porto Torres e il successivo trasferimento verso l’oristanese, è rimediare a un gesto compiuto con troppa leggerezza decenni fa.

Silvia Ferrari mentre mostra la sabbia (foto concessa)

Dal giardino zen alla Sardegna

Il prelievo del materiale avvenne quando la figlia della coppia aveva quindici anni. Colpiti dalla straordinaria sfumatura bianca del litorale sardo, i genitori scelsero di raccogliere il quarzo per decorare il cortile della propria abitazione a Milano. Nonostante i successivi traslochi, quei granelli sono sempre stati conservati come un ricordo prezioso, accompagnati dal proposito di una futura restituzione. La spinta decisiva è arrivata grazie al monitoraggio costante delle campagne di sensibilizzazione avviate dal Comune di Cabras, dalla Regione Sardegna e dall’associazione “Sardegna Depredata”, una realtà attiva nel contrasto al prelievo illecito di risorse naturali come sabbia, ciottoli e conchiglie dalle coste sarde. Una scelta che punta anche a lanciare un messaggio chiaro: non è mai troppo tardi per restituire alla natura ciò che le è stato tolto.

Radio Smeralda del 10 -07-2026

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