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Interviste

Gabriele Catta, 1200 km a nuoto tra Sardegna e Corsica per beneficenza

micLuca Neri, Alessia Coccotoday23 Settembre 2026

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Giro di Sardegna e Corsica a nuoto, Gabriele Catta verso l’arrivo

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    Gabriele Catta, 1200 km a nuoto tra Sardegna e Corsica per beneficenza Luca Neri, Alessia Cocco

 

1200 chilometri a nuoto tra Sardegna e Corsica, in 50 giorni e con una media di circa 25 chilometri al giorno. È la nuova sfida di Gabriele Catta, atleta ultra endurance di 25 anni, impegnato in un’impresa sportiva che ha anche un importante obiettivo benefico.

Partito da Cagliari, Gabriele sta completando la circumnavigazione di Sardegna e Corsica. A raccontare questa straordinaria esperienza è Alessia Coco, la sua fidanzata, che sta seguendo l’atleta durante il percorso. L’arrivo è previsto a Marina Piccola domenica 27 settembre, se le condizioni del mare lo permetteranno.

Gabriele Catta (Foto dal profilo Instagram di Gabriele Catta)

1200 chilometri a nuoto, sette ore in acqua ogni giorno

La sfida prevede circa 25 chilometri di nuoto al giorno. Il percorso può però cambiare in base alle condizioni meteorologiche, alle correnti e agli aspetti logistici legati agli arrivi nei porti. Ogni giornata significa quindi trascorrere circa sette ore in acqua, con una media che può arrivare anche a sette ore e mezza.

Un impegno fisico enorme, soprattutto considerando la durata complessiva dell’impresa. Non è la prima prova estrema affrontata da Gabriele Catta. Nel 2024 l’atleta aveva completato 21 Ironman in 21 giorni, un’altra sfida di ultra endurance che aveva attirato l’attenzione proprio per la sua difficoltà.

In questi 50 giorni anche il mare ha messo alla prova l’atleta e il team. Le condizioni meteo possono cambiare rapidamente. Tra i momenti più difficili ci sono state le traversate nelle Bocche di Bonifacio, caratterizzate da onde particolarmente alte e da una navigazione complessa per l’imbarcazione di supporto.

L’impresa di Gabriele Catta per due progetti benefici

La sfida non nasce soltanto dalla volontà di superare un limite sportivo. Gabriele Catta ha scelto di collegare i suoi 1200 chilometri a due raccolte fondi. La prima sostiene Admiss, associazione sarda impegnata nel supporto ai bambini in Kenya e Tanzania. Il progetto scelto per questa impresa si chiama Magi, parola che in swahili significa acqua. L’obiettivo è contribuire a garantire acqua pulita ai bambini della Tanzania.

La seconda raccolta è invece dedicata alle malattie genetiche rare e sostiene Isola Rara, associazione sarda con la quale Gabriele e il suo team hanno avuto un confronto diretto. Due obiettivi diversi, quindi, uniti attraverso una sola impresa. Da una parte l’accesso all’acqua. Dall’altra il sostegno alla ricerca e alle persone che convivono con malattie genetiche rare.

Gabriele Catta verso l’arrivo a Cagliari

Dopo settimane trascorse in mare, Gabriele Catta si avvicina ora alla parte finale della sua circumnavigazione. Il team sta attraversando la zona della laguna di Sant’Antioco, con l’arrivo a Marina Piccola previsto per domenica 27 settembre.

Per Alessia Coco, questi 50 giorni sono stati un’esperienza completamente nuova anche dal punto di vista umano. Vivere per così tanto tempo su una barca a vela e seguire quotidianamente un’impresa di questa portata ha richiesto un grande lavoro di squadra.

Il segno più evidente di queste settimane, però, è anche quello lasciato dal sole. Alessia scherza sul cambiamento dell’atleta: Gabriele è partito moro e sta arrivando biondo, con i capelli schiariti dal sole e dalle lunghe giornate trascorse tra mare e barca. L’impresa può essere seguita attraverso i canali social di Gabriele Catta, dove vengono raccontate le tappe della traversata e le iniziative legate alle due raccolte benefiche.

 

Intervista a cura di Luca Neri

La Strambata del 23-09-2026

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