Il Cagliari Calcio piazza un triplo colpo decisivo sul mercato, riscattando a titolo definitivo tre giocatori fondamentali per il presente e il futuro della squadra. Poco prima della scadenza per i riscatti dei prestiti, il club rossoblù ha ufficializzato l’acquisizione di Elia Caprile, Roberto Piccoli e Michel Ndary Adopo, provenienti rispettivamente da Napoli e Atalanta.

Le operazioni rappresentano un investimento economico rilevante per il club sardo:
Elia Caprile, portiere classe 2001, riscattato dal Napoli per 8 milioni di euro. Il giovane estremo difensore si è rivelato determinante nella corsa salvezza dei rossoblù. La SSC Napoli, nel salutarlo, ha pubblicamente augurato al giocatore “un grande in bocca al lupo per il prosieguo della sua carriera sportiva”.
Roberto Piccoli, autore di 10 gol nell’ultima stagione, arriva a titolo definitivo dall’Atalanta per una cifra compresa tra 11,4 e 12 milioni di euro, secondo fonti di mercato.
Il difensore francese Michel Ndary Adopo è stato riscattato anch’egli dall’Atalanta per 4 milioni di euro, con i bergamaschi che hanno salutato sia lui che Piccoli con un messaggio ufficiale di auguri per il futuro.
Nonostante i riscatti definitivi, il futuro dei tre giocatori in Sardegna è tutt’altro che scontato: Elia Caprile è tra i più richiesti sul mercato, tanto che si parla di un possibile approdo in Champions League con l’Atalanta, un ritorno che potrebbe concretizzarsi già nelle prossime settimane.
Anche Roberto Piccoli è finito al centro delle trattative. Reduce da una stagione in crescita e con le quotazioni salite fino a 20 milioni di euro, l’attaccante italiano è uno dei profili più seguiti nel panorama di Serie A. Diverso il discorso per Adopo, che secondo le indiscrezioni sarebbe l’unico dei tre destinato a restare stabilmente nella rosa rossoblù per la prossima stagione.
Andrea Sechi, giornalista del TG di Videolina ha analizzato le operazioni rossoblù, concentrandosi soprattutto sul caso Caprile. “Peccato per Caprile“, ha dichiarato Sechi, sottolineando che si tratta di “un portiere fortissimo, il più forte dei tre per distacco“. Tuttavia, il giornalista si mostra dubbioso sulla sua permanenza in Sardegna: “È difficile che resti, secondo me sì”, ha commentato.
Sechi ha inoltre spiegato che il valore del portiere potrebbe crescere ulteriormente, ricordando che questa è “solo la sua seconda stagione da titolare in Serie A, dopo aver passato metà della stagione precedente in panchina come vice di Meret”. Infine, lo ha definito “un portiere veronese veramente forte“, lasciando intendere che il suo futuro potrebbe presto prendere una direzione diversa.
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A cura di Andrea Sechi – Giornalista del TG di Videolina
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