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Sardegna, continuità territoriale: voli garantiti solo fino a maggio Manuel Cozzolino
La continuità territoriale in Sardegna è seriamente a rischio dopo l’allarme lanciato dall’amministratore delegato di Aeroitalia sul caro carburante e sulla scarsità di riserve disponibili. “I voli sono garantiti fino alla fine del mese, poi resta un grande punto interrogativo”, ha dichiarato Massimo Crivelli, vicedirettore de L’Unione Sarda, evidenziando un quadro estremamente incerto.

La crisi energetica globale, aggravata dal blocco dello stretto di Hormuz e dalle tensioni tra Israele, Stati Uniti e Iran, sta incidendo pesantemente sul trasporto aereo. “Il carburante sicuramente mancherà e le compagnie stanno già correndo ai ripari”, ha spiegato Crivelli sottolineando l’impatto diretto sugli approvvigionamenti.
Le principali compagnie stanno riducendo le operazioni per contenere i costi e gestire la carenza di carburante, con cancellazioni già programmate nei prossimi mesi. “Tutti stanno mettendo le mani avanti, perché la situazione è destinata a peggiorare”, ha affermato Massimo Crivelli descrivendo un settore in forte difficoltà.
Per la Sardegna, isola dipendente dai collegamenti aerei, la situazione appare ancora più critica rispetto ad altre regioni italiane. “Non possiamo prendere un’auto e spostarci, la continuità territoriale deve essere garantita”, ha sottolineato Crivelli evidenziando la condizione geografica unica.
Il turismo sardo rischia di subire un duro colpo proprio nella stagione estiva, nonostante le previsioni iniziali fossero positive. “Se non si può arrivare in Sardegna, la stagione turistica è seriamente a rischio”, ha dichiarato Crivelli evidenziando le possibili ripercussioni economiche.
Il governo potrebbe valutare misure di compensazione economica per le compagnie, ma si tratterebbe di soluzioni temporanee e non risolutive. “Lo Stato farà probabilmente uno sforzo, ma sarà solo un tampone”, ha spiegato Crivelli mettendo in dubbio l’efficacia degli interventi.
Anche in caso di risoluzione rapida della crisi internazionale, il ritorno alla normalità richiederà tempi lunghi e complessi. “Serviranno mesi prima di tornare a una situazione stabile, anche se il blocco venisse rimosso subito”, ha concluso Crivelli delineando uno scenario incerto e prolungato.
Intervista a cura di Egidiangela Sechi
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