Il ristorante Le Plus Bon di piazza De Gasperi a Cagliari riapre le sue porte dopo l’episodio di intossicazione alimentare che ha coinvolto undici persone. L’episodio, avvenuto lunedì scorso, ha visto diversi clienti ricoverati al Brotzu e al Santissima Trinità per la sindrome sgombroide, causata da un’elevata concentrazione di istamina nel tonno consumato. Fortunatamente, nessuno è in gravi condizioni e molti sono già stati dimessi.

Raffaele Coccodi, titolare dell’attività, chiarisce: “Ci dispiace per i nostri clienti abituali. Abbiamo dimostrato, documenti alla mano, ai carabinieri del Nas e al personale della Asl, di non avere responsabilità per l’accaduto. L’ispezione nei locali e in cucina non ha rilevato alcuna irregolarità.” Coccodi sottolinea che l’attività, presente da cinquant’anni nel settore della ristorazione e catering, continuerà a operare con professionalità e serietà.
Lunedì, a seguito dell’intossicazione, i carabinieri del Nas hanno effettuato un’ispezione, sospendendo temporaneamente l’attività e sequestrando 36 chili di tonno in un centro di approvvigionamento nella zona industriale di Macchiareddu. Le verifiche hanno consentito di ricostruire il percorso del tonno acquistato dall’attività e di accertare che il ristorante aveva seguito le corrette procedure di approvvigionamento.
Al termine dei controlli, Nas e Asl hanno imposto alcune prescrizioni a garanzia della sicurezza alimentare. Oggi Le Plus Bon riapre ufficialmente, con la conferma della qualità dei processi interni e la volontà di tutelare clienti e personale.
La sindrome sgombroide si manifesta dopo il consumo di pesce con elevata concentrazione di istamina, causando sintomi come nausea, vomito, arrossamento cutaneo e prurito. L’intervento tempestivo del personale sanitario ha permesso di gestire efficacemente i casi senza complicazioni gravi.
A cura di Riccardo Spignesi – Giornalista di Unionesarda.it
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