Il punto nascita dell’ospedale Santissima Trinità di Is Mirrionis, a Cagliari, ha vissuto una giornata di forte emergenza a causa della carenza di pediatri. La struttura, che registra oltre 1.300 nascite ogni anno, ha dovuto sospendere temporaneamente i ricoveri dopo l’impossibilità di garantire adeguati standard di sicurezza. La primaria Eleonora Coccollone ha spiegato: «Con l’organico a disposizione non ci è possibile» assicurare la necessaria copertura. La situazione era stata segnalata da tempo alla Asl di Cagliari, ma le soluzioni strutturali richieste non erano ancora arrivate. Enrico Fresu, coordinatore del sito UnioneSarda.it, è intervenuto per analizzare la notizia.

A pieno regime il reparto poteva contare su nove pediatri, ma quattro risultano in aspettativa, uno è in maternità, mentre un’altra professionista era in ferie prima del pensionamento. Il personale rimasto ha continuato a garantire l’assistenza, sostenendo però carichi di lavoro sempre più difficili da gestire. L’allarme era già emerso nelle settimane precedenti, quando era stato lanciato anche un appello per reperire pediatri disponibili a lavorare negli ospedali cagliaritani. Secondo Cgil e Uil, «le soluzioni emergenziali si sono dimostrate insufficienti» e sarebbe mancata una programmazione adeguata degli organici.
Dopo la sospensione dei ricoveri e l’organizzazione del trasferimento di alcune gestanti, puerpere e neonati, nel pomeriggio è stata attivata una cabina di regia regionale con i vertici delle aziende sanitarie coinvolte. In serata la Asl di Cagliari ha comunicato il superamento delle criticità grazie a una rete di medici specialisti disponibili a coprire i turni, consentendo la ripresa della piena continuità assistenziale. La primaria Coccollone ha ribadito che la decisione era stata assunta esclusivamente per tutelare donne e neonati, ringraziando famiglie e pazienti per la fiducia durante la sospensione temporanea.
Intervista a cura di Alessandra Ragas
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