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La Nurra a rischio: il comitato contro l’assalto delle rinnovabili

today20 Novembre 2024

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Rinnovabili in Sardegna: il comitato Pro Sa Nurra denuncia i danni per ambiente e clima

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    La Nurra a rischio: il comitato contro l’assalto delle rinnovabili Giuseppe Valdes

Stasera, il Comitato Pro Sa Nurra rilancia la sua protesta contro l’espansione incontrollata delle rinnovabili. L’incontro si terrà alle 17:00 nel salone parrocchiale di San Gavino Martire a Bancali. Il comitato chiede democrazia nelle decisioni, affinché le opportunità di sviluppo non si trasformino in devastazione per il territorio.

Nurra

Nurra: I numeri dell’assalto delle rinnovabili

I dati sono impressionanti:

  • Eolico: circa 40 pale con potenza tra 6 e 7 megawatt.
  • Fotovoltaico: quasi 5mila ettari coinvolti, suddivisi in 53 progetti, di cui uno solo prevede ben 523mila pannelli, mentre il totale potrebbe arrivare a 4 milioni di pannelli.
  • Progetti bocciati: sette rigettati dalla Regione Sardegna e altri otto dal Ministero.

La Nurra: un territorio a rischio

Come spiega Piero Atzori, portavoce del comitato, la Nurra è da sempre una delle aree agricole più importanti, conosciuta storicamente come il “granaio di Roma”. Si tratta di una zona in parte pianeggiante e irrigabile, dove le multinazionali si stanno concentrando per sfruttare i terreni migliori.

Gli appezzamenti della Nurra sono molto più grandi rispetto ad altre aree della Sardegna. Tuttavia, i terreni classificati come idonei per le rinnovabili includono quelli di classe 2, 3 e 4, ovvero terreni arabili e in parte irrigabili, sottraendoli di fatto all’agricoltura.

Agrivoltaico e impatti climatici

Per accaparrarsi i migliori terreni, le multinazionali promuovono il concetto di agrivoltaico, ma il problema dello scambio termico e delle isole di calore non può essere ignorato. Con una quantità così elevata di pannelli fotovoltaici, si rischia di modificare radicalmente il clima della Nurra.

Gli studi evidenziano che le temperature nelle aree coperte da pannelli possono raggiungere i 70 gradi durante i mesi estivi, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Anche la Regione Sardegna, nelle sue linee guida per il fotovoltaico, ha riconosciuto l’impatto termico legato ai pannelli di silicio, che trasmettono calore anche quando scollegati e generano ulteriori dispersioni di calore durante la produzione di energia.

Il futuro della Nurra

Con l’espansione delle rinnovabili, la Nurra rischia di perdere una parte significativa del suo patrimonio agricolo e di subire drastici cambiamenti climatici locali. Il Comitato Pro Sa Nurra continua a lottare per difendere il territorio e promuovere una gestione più sostenibile e democratica delle decisioni legate alle energie rinnovabili.

Intervista a cura di Nicola Scano
La Strambata del 20-11-2024

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